REGGIO EMILIA – Sono state 500 le multe inflitte dal Comune di Reggio per abbandono irregolare di rifiuti dall’inizio del 2026: un importo complessivo di circa 110 mila euro. Un risultato ottenuto grazie all’utilizzo delle fototrappole, con l’obiettivo di tutelare il decoro degli spazi pubblici.

Dati che registrano un andamento in progressiva diminuzione nel corso dell’anno: si passa dai 108 verbali di gennaio, per 23.690 euro, agli 81 di febbraio, 71 a marzo e aprile, 48 a maggio, 45 a giugno, fino ai 35 di luglio e ai 41 di agosto. Il numero dei verbali registrati ad agosto è quindi inferiore di oltre il 60 per cento rispetto a quello di gennaio. Segno che la lotta al degrado attraverso l’introduzione delle fototrappole inizia a dare i suoi frutti.

“Le fototrappole non sono state introdotte per fare cassa e non misuriamo il successo di questo strumento dal numero delle multe – sottolinea l’assessore alla Cura della città Davide Prandi –. Le sanzioni servono a rendere concreto un principio molto semplice: lo spazio pubblico appartiene a tutti e chi lo danneggia o scarica i propri rifiuti dove non deve non può pensare di farlo senza conseguenze. Il nostro obiettivo, però, è esattamente il contrario di aumentare le sanzioni: vogliamo arrivare ad averne sempre meno perché diminuiscono i comportamenti scorretti”.

Al lavoro di controllo elettronico delle fototrappole si affianca l’attività sul territorio degli agenti accertatori, che tra gennaio e agosto hanno effettuato 3.177 interventi, dai quali sono scaturiti 319 accertamenti, per un importo complessivo di 62.896,40 euro. In media, dunque, poco più di 10 sanzioni ogni 100 accertamenti effettuati.
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