SCANDIANO (Reggio Emilia) – Aveva ricevuto il “daspo” urbano appena 20 giorni fa, ma è già tornato a Scandiano l’uomo che si era reso protagonista di diversi episodi di disturbo alla quiete pubblica, in particolare con “piazzate” ripetute in bar e negozi. Una situazione che fa esprimere “delusione e rabbia” al sindaco Matteo Nasciuti: “Soltanto 20 giorni fa le forze dell’ordine avevano comunicato l’avvenuto accompagnamento di un noto soggetto straniero presso un Centro di rimpatrio, in attesa della sua definitiva espulsione. Costui si era reso protagonista di una lunga lista di comportamenti molesti verso cittadini ed esercenti del nostro Comune, tanto da costringermi ad adottare, per la prima volta a Scandiano, un cosiddetto “daspo urbano” nei suoi confronti. Ora ho saputo che quella stessa persona è tornata a farsi vedere in città, nonostante le rassicurazioni rispetto alla sua sicura espulsione dal territorio italiano. Non sappiamo cosa sia andato storto, sarà responsabilità delle forze dell’ordine chiarirlo. Mi limito a constatare che nemmeno davanti a una lista motivata e certificata di molestie, crimini, comportamenti degradanti e disturbi della quiete pubblica non si sia riusciti ad arginare questa situazione. Il famoso Giorno della marmotta è passato da una settimana, ma sembra tristemente attuale”.
Conclude Nasciuti: “I poteri di un sindaco e di un Comune rispetto all’ordine pubblico sono limitati, ed è giusto che sia così nel quadro dell’equilibrio tra i soggetti istituzionali. Ma in questo caso vorremmo conoscere dal Ministero dell’Interno tutti i dettagli di questo processo d’espulsione fallito”.
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