RUBIERA (Reggio Emilia) -Peppe Servillo che reinterpreta il discorso inaugurale di Umberto Tirelli, esattamente cento anni dopo. A Rubiera, si è aperta così la serata organizzata per festeggiare il compleanno del teatro Herberia, inaugurato il 14 gennaio del 1926. Tirelli, maestro caricaturista fece parte del gruppo di cittadini che diede vita a quell’avventura: la costruzione del teatro che ancora oggi è denominato con l’antico nome del paese.
“Perché – spiega il sindaco Emanuele Cavallaro – vuole essere una parte viva della nostra comunità, questo è un palco aperto, un palco che ha saputo lanciare spettacoli che sono diventati successi a Londra piuttosto che a New York”.
“Il teatro – racconta Peppe Servillo – è un luogo sacro, sia nelle grandi che nelle piccole comunità. E’ un luogo in cui la comunità si guarda allo specchio, si mette in scena, si incontra. E’ una festa, per me e per tutti, molto importante’.
Rubiera ha risposto riempiendo il teatro Herberia in ogni posto, insieme alle autorità e agli eredi dei fondatori, in un clima di grande festa e di grande emozione, grazie alla messa in scena, sempre come accadde cento anni fa del La Bohème di Giacomo Puccini.
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