BIBBIANO (Reggio Emilia) – Per la quarantaquattresima volta, la Bardiani Csf sarà al via del Giro d’Italia. La formazione guidata da Bruno e Roberto Reverberi sarà una delle tre squadre italiane alla partenza della 109ª edizione della corsa rosa, che inizierà l’8 maggio a Nesebar in Bulgaria e si concluderà a Roma il 31 dello stesso mese. Una conferma attesa dal sodalizio reggiano e arrivata nelle ultime ore.
“È sempre motivo di soddisfazione perché, il Giro è il Giro – ammette Roberto Reverberi, team manager della società – È l’obiettivo principale della stagione e il 90% della pubblicità per gli sponsor e visibilità per i ragazzi. Lo prepariamo per un anno intero e lo affrontiamo con determinazione e voglia di vincere, anche se il livello è talmente alto che non è più ‘facile’ come una volta”.
La Bardiani è la squadra ancora in attività che ha vinto più tappe al Giro, 27. Lo scorso anno si è classificata al primo posto nella classifica dei traguardi volanti e in quella riservata al maggior numero di chilometri in fuga grazie al lavoro di Michele Tarozzi. Il miglior piazzamento dello scorso anno lo ha firmato Filippo Magli, quarto al termine della Morbegno-Cesano Maderno, quart’ultima tappa della corsa rosa. Per quest’anno il sogno è chiaro. “Un buon piazzamento sarebbe positivo, come ne abbiamo fatti diversi lo scorso anno. Certo la ciliegina sulla torta sarebbe la vittoria di tappa. Sarebbe il massimo”.
In preparazione della corsa rosa, la formazione reggiana sarà protagonista anche alla Milano-Sanremo, che lo scorso anno vide, Martin Marcellusi, portacolori della Bardiani, presentarsi in prima posizione all’inizio della salita della Cipressa.
La 109ª edizione del Giro sarà lunga 3459 chilometri, la corsa rosa ha fascino ma nasconde insidie. “Il Giro credo rimanga la gara più dura di tutte – conclude Reverberi – Il tour è impegnativo ma ci sono salite meno dure e ciò che fa la differenza è il caldo. Il Giro è fatto in una stagione variabile: a volte abbiamo fatto anche dieci giorni di pioggia, è duro ed é impegnativo”.










