Pedopornografia, Grandinetti: "Gravi indizi"

Così il procuratore capo di Reggio Emilia sulla vicenda che vede Davide Giampellegrini indagato

Giorgio Grandinetti, procuratore capo di Reggio Emilia

Giorgio Grandinetti, procuratore capo di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA - "Nella sostanza, il gip ha accolto il quadro accusatorio. Qui non stiamo parlando di un caso qualunque, gli indizi, le modalità, il contorno sono gravi poiché denotano pericolosità". Con queste parole il procuratore capo di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti ha commentato il caso che ha portato all'arresto del 42enne Davide Giampellegrini per una grave vicenda di pedopornografia.
"Il caso - ha aggiunto Gradinetti - passerà ora di mano alla procura dei minori di Bologna, ma sarà oggetto di ulteriori approfondimenti". Sarà necessario ascoltare i minorenni già identificati e valutare il peso dei viaggi nel Sud-Est asiatico del 42enne relativamente al materiale sequestrato dai carabinieri; inoltre, si dovrà chiarire se, effettivamente, in questa storia ha fatto capolino la droga o meno. Infine, si dovrà continuare a visionare i filmati per capire da chi siano stati girati e dove. La vicenda tornerà a Reggio Emilia nel caso il 42enne venga rinviato a giudizio dal gup felsineo e si profili il dibattimento.

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