Uccise la moglie a martellate: condannato a 30 anni

Il delitto a Sorbolo di Brescello lo scorso novembre: 10 colpi letali. Alla base motivi religiosi e familiari

Il volto sorridente di Rachida

Il volto sorridente di Rachida

REGGIO EMILIA - E' stato condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio della moglie Rachida Rida, marocchina di 35 anni, uccisa lo scorso novembre a Sorbolo di Brescello a colpi di martello.
Questa la sentenza per l'uxoricida, il 39enne connazionale della vittima Mohammed el Ayani. Il giudice non gli ha riconosciuto la premeditazione, ma solo l'aggravante della crudeltà. La richiesta del pm Maria Rita Pantani era l'ergastolo.
Secondo quanto appurato dagli inquirenti Rachida (mamma di due bimbe di 4 e 11 anni) sarebbe stata uccisa perché troppo integrata con la cultura occidentale, tanto da avvicinarsi al cristianesimo. Inoltre, sembra che i frequenti litigi della coppia l'avessero stancata e spinta a chiedere la separazione. Tutti questi elementi avrebbero spinto el Ayani a infierire sulla moglie, colpendola con un martello da cucina con oltre dieci colpi fino a sfondarle il cranio sul pavimento della cucina.

L'uxoricida Mohamed el Ayani

L'uxoricida Mohamed el Ayani


All'inizio, il 39enne giustificò quanto fatto con la gelosia, ma solo in un secondo momento si venne a sapere che Rachida era entrata in contatto con la parrocchia di Brescello, che l'aveva aiutata a livello economico.

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