Reggio Emilia, bagno di folla per Renzi

In centinaia alla Fonderia ad ascoltare il principale sfidante di Bersani alle primarie del centrosinistra

La folla alla ex Fonderia per Renzi (Foto Angelo Mantovani)

La folla alla ex Fonderia per Renzi (Foto Angelo Mantovani)

REGGIO EMILIA - Camicia bianca e un sorriso talvolta inconsapevole: il sindaco di Firenze ha raccontato la sua idea di futuro alla numerosa folla di spettatori che ha occupato il Salone della Fonderia. Una sala inadeguata per dimensioni, che ha reso necessario l’installazione di altoparlanti esterni per permettere ai tanti che non hanno trovato posto all’interno, di riuscire comunque ad ascoltare le parole del giovane “Rottamatore fiorentino”. C'erano centinaia di persone oggi che sono venute ad ascoltare il sindaco di Firenze.
In prima fila ad ascoltare Renzi c'erano, fra i tanti, il presidente di Confagricoltura, Lorenzo Melioli, Emanuele Cavallaro, responsabile comunicazione del Pd, Gianluca Borghi, ex assessore regionale, il sindaco di Poviglio, Giammaria Manghi, il sindaco di Boretto, Massimo Gazza, il sindaco di Quattro Castella, Andrea Tagliavini, l'assessore Natalia Maramotti ed il presidente del comunale, Emanuela Caselli. Oltre a loro i renziani doc Graziano Delrio e Giuseppe Pagani.

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"Molti hanno equivocato il significato vero della parola rottamare - ha spiegato Matteo Renzi -, ma è piuttosto ovvio che con questo termine io non volessi intendere eliminare le vecchie figure dei partiti, ma solo di promuovere un sano ricambio. Cambiano le sigle dei partiti, ma non cambiano le facce”.
Le parole di Renzi hanno suscitato un boato tra la folla, come manifestazione palese e lampante dell’insoddisfazione e della enorme stanchezza che i cittadini provano per la politica attuale. Dinanzi al sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio e al consigliere regionale del Pd Beppe Pagani, Matteo Renzi ha espresso la sua soddisfazione nel parlare nel salone della Fonderia, tempio sacro della realtà operaia, ora convertito in luogo dell’arte, grazie alla presenza della Compagnia di Aterballetto.

L'abbraccio fra il sindaco di Firenze e il "renziano" sindaco di Reggio, Graziano Delrio (foto Angelo Mantovani)

L'abbraccio fra il sindaco di Firenze e il "renziano" sindaco di Reggio, Graziano Delrio (foto Angelo Mantovani)


“Ringrazio Beppe per il sostegno e lo stesso Graziano per i suoi consigli e anche per i suoi rimproveri - ha esordito il sindaco di Firenze - e colgo l’occasione per parlare apertamente della mia idea di queste primarie”. Primarie che, a detta di Renzi, non devono essere causa di polemiche sterili, ma una autentica occasione per mettersi in gioco e ritornare ad associare la concezione della politica ad un ideale di onestà, condivisione e partecipazione.
Sono già trenta i comitati che sono stati istituiti a Reggio Emilia per sostenere la candidatura di Matteo Renzi e tanti sono i giovani che stanno riscoprendo il gusto di mettersi in discussione e costruire un dialogo serio. “Il momento che l’Italia sta vivendo non è semplicemente di crisi economica - ha continuato Renzi -, ma la manifestazione di una profonda necessità di trasformazione”. Dopo una serie di accenni alle drammatiche situazioni dell’Ilva di Taranto e dell’Alcoa in Sardegna, del nostro spaventoso debito pubblico e dell’allarmante tasso di crescita, il discorso si è spostato sempre più in alto, arrivando a toccare l’Europa e le speranze che si investono nell’evoluzione che avrà questa realtà comune.
La folla alla Fonderia (Foto Angelo Mantovani)

La folla alla Fonderia (Foto Angelo Mantovani)


“E’ necessario cambiare l’impostazione di fondo della politica italiana - ha proseguito Renzi - e il nostro compito è quello di convincere con la forza delle nostre idee e non per la nostra età”. Un ritorno ad una nobile concezione di politica e di fare politica. “E’ comprensibile un pregiudizio riguardo alla mia età - ha continuato il sindaco toscano -, ma ciò che desidero è costruire un nuovo stile nel fare politica”. Una politica che nasca dal dialogo col cittadino, dallo scambio e dalla critica, e anche dalla capacità di sorridere di se stessi. Durante il discorso di Matteo Renzi non sono mancate battute di spirito condite ad una buona dose di autoironia. Ne sono state dimostrazioni gli spezzoni di video di satira di Maurizio Crozza e Luciana Littizzetto, riproposti in sala proprio dallo stesso Renzi.
“La classe politica negli ultimi vent’anni ha vissuto rimandando i problemi dell’oggi al domani - ha sottolineato il Rottamatore -, per questo io voglio che le primarie siano motivo di slancio e di nuova fiducia nella politica e nel futuro del nostro paese”. Uno spirito di purificazione e innovazione capace di restituire il desiderio di scendere in campo, di parlare e ascoltare con rinata fiducia. “Ci sono fatti che non possono e non devono passare inosservati - ha puntualizzato con forza Renzi - e mi riferisco all’indecente tasso di occupazione femminile in Italia, ai vitalizi dei politici, al finanziamento pubblico dei partiti, alla burocrazia imperante e a molti altri ancora”. Una panoramica completa, che non fa sconti a nessuno e che coinvolge tutti gli attori della nostra realtà sociale, ma anche economica. Non è infatti mancato un cenno al mondo della finanza e al suo spesso inadeguato rapporto con la politica.
“Si deve dialogare con la finanza  ha ribadito il sindaco di Firenze -, ma la politica non deve affermarsi come sua “follower”, ma come leader in grado di disciplinare i giusti confini che la finanza deve rispettare”. E infine parole che suonano come musica alle orecchie di tanti spettatori delusi dall’egocentrismo e dall’egoismo di molti cosiddetti politici di spicco: la garanzia di non creare ulteriori guerre intestine al partito in caso di sconfitta alle primarie.
“Se perdo non farò una mia lista, né tantomeno chiederò un premio di consolazione - ha precisato Matteo Renzi -, ma rimarrò dentro al mio partito e cercherò di dare una mano”. Un segnale di speranza per tutte le persone che da anni assistono ai continui litigi tra i mestieranti della politica, interessati solo a ricevere una carica più prestigiosa o un vitalizio più elevato. “Potete anche decidere di non votarmi - ha concluso sorridendo il giovane e coraggioso Matteo Renzi -, ma tornate a credere nella politica”.

Anna Fornaciari

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