Mr Abercrombie a processo: denunciato da dipendente

Il boss della casa di moda pretendeva che gli steward del suo aereo usassero il dopobarba prodotto da lui, cantassero Phil Collins e girassero in polo ed infradito nonostante il gelo

Un negozio di Abercrombie

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ROMA - Michael Jeffries, numero uno di Abercrombie, pretendeva che gli steward del suo aereo utilizzassero il dopobarba Abercrombie a bordo del jet e che indossassero sempre polo, jeans e infradito anche se sull'areo si gelava. L'ultima ricostruzione sull'originalità di Jeffries arriva dal Guardian che ha riportato la ricostruzione fatta al processo intentato all'amministratore delegato da un ex pilota. I dipendenti dovevano anche cantare Take Me Home di Phil Collins. Le carte processuali - citate dal quotidiano inglese - descrivono anche come l'equipaggio del suo jet privato fosse costretto ad indossare indumenti estivi nonostante la temperatura all'interno del velivolo fosse molto fredda. Non solo ma imponeva che gli steward si rivolgessero ai suoi tre cani in un certo modo e anche a lui e ai suoi familiari. In caso di richieste e bisogni non dovevano rispondere "No problem", ma "Sure" o "Just a minute". Il processo è nato dalla denuncia di Michael Stephen Bustin, 55enne pilota del suo jet privato, che è stato ultimamente sostituito da un collega più giovane. Non è la prima volta che un dipendente fa causa contro le regole, considerate "vessatorie" imposte dal boss di Abercrombie. Nel 2009 una commessa inglese aveva ottenuto 8mila sterline come risarcimento per le angherie subite sul lavoro.

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