Tentata estorsione a due famiglie, artigiano arrestato

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Il 51enne Sebastiano Pannone avrebbe chiesto cifre dai 30 ai 200mila euro. Le immagini

Il momento dell'arresto del presunto estorsore

Il momento dell'arresto del presunto estorsore

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – Due facoltose famiglie reggiane hanno vissuto per una lunga,interminabile giornata nel terrore. Un malvivente è finito in carcere con l'accusa di aver tentato di estorcere loro cifre che andavano dalle 30mila ai 200mila euro. Se non avessero pagato – avrebbe promesso l’estorsore – a subirne le conseguenze sarebbero state le figlie. Al termine di una rocambolesca operazione, questa mattina l’uomo – il 51enne Sebastiano Pannone, artigiano edile residente nel napoletano ma domiciliato a Castelnovo Monti, con precedenti per lesioni e minacce – è stato arrestato: su di lui pende un’accusa di tentata estorsione.

Tentata estorsione a Castelnovo Monti: le immagini dell'arresto

L’incubo delle due famiglie castelnovesi era iniziato ieri mattina, quando entrambe avevano ricevuto una lettera nelle quali si chiedevano loro soldi. Le cifre erano piuttosto considerevoli: 30mila euro per il primo nucleo famigliare, e ben 200mila euro per il secondo. Se le famiglie non avessero consegnato i soldi questa mattina, a distanza di un’ora l’una dall’altra, in un luogo prestabilito – nei pressi del cimitero di Castelnovo Monti – a pagarne le conseguenze sarebbero state le figlie. In quelle lettere erano contenuti dettagli molto precisi, segno che l’estorsore conosceva bene le abitudini delle famiglie: come i carabinieri avrebbero appurato in seguito, Pannone aveva compiuto lavori edili nelle due case, tenendo “sotto controllo” le sue future vittime.
Dopo aver ricevuto le missive, le madri si sono dapprima assicurate delle condizioni delle figlie, e in seguito si sono recate dai carabinieri per denunciare quanto accaduto.

Pannone al volante del suo furgone poco prima dell'arresto

Pannone al volante del suo furgone poco prima dell'arresto


A quel punto, non è rimasto altro che attendere: questa mattina, poco prima delle 9 i militari si sono appostati nei pressi del cimitero del paese, dove le famiglie avrebbero dovuto lasciare i soldi. Qui, i carabinieri hanno notato un autocarro che percorreva la via: all’improvviso, un uomo è sceso dal mezzo per andare a ritirare il primo pacco con la cifra estorta. Non appena si è appropriato dei soldi, i carabinieri lo hanno circondato e bloccato. La perquisizione a casa di Pannone ha portato al ritrovamento di ulteriori indizi che proverebbero le sue responsabilità, come taccuini e buste simili a quelle utilizzate per le due lettere. L’uomo è stato arrestato con accusa di tentata estorsione, e ora si trova a disposizione del sostituto procuratore Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta.

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