Usa, Obama vince il secondo confronto

Il presidente si impone sullo sfidante repubblicano. Romney scivola sulla politica estera

I due sfidanti

I due sfidanti

ROMA -  Il presidente Obama si è aggiudicato il secondo round televisivo, trasmesso dagli studi di Long Island, dopo la sconfitta nel precedente faccia a faccia con lo sfidante repubblicano Mitt Romney. Auto, tasse, energia e politica estera i temi caldi del confronto tv. 
Questa volta Barack Obama ha messo da parte le titubanze che aveva mostrato a Denver ed è andato all'attacco su tutti i fronti, deciso, ma non arrogante. 
Lo sfidante mormone è scivolato sull'attacco all'ambasciata di Bengasi, dove è morto l'ambasciatore Usa, sostenendo che la Casa Bianca ha tardato nel definire l'attacco di natura terroristica. Il presidente ha avuto gioco facile nel rispondere che i repubblicani vogliono strumentalizzare una questione di sicurezza nazionale. La stessa moderatrice Candy Crowley ha confermato che la Casa Bianca ha parlato sin dal primo momento di atto terroristico. 
Il presidente in carica ha poi attaccato lo sfidante per le sue idee sui meno abbienti.  "Credo che il governatore Romney sia una brava persona, ama la sua famiglia e si occupa della sua chiesa - ha detto Obama - ma pensate a chi si riferiva quando, parlando a porte chiuse, ha detto che il 47% di questo Paese si considerano vittime che rifiutano la responsabilità personale. Stava parlando dei pensionati, dei reduci, degli studenti: io invece voglio combattere per voi, ed è quello che sto facendo da quattro anni, perché se voi avete successo, ha successo il Paese". Di fronte a questo attacco Romney è dovuto andare sulla difensiva: "Stanno cercando di rappresentarmi come un uomo diverso da quello che sono. Io ho a cuore il 100% del popolo americano,  voglio che il 100% degli americani abbia un futuro luminoso e prospero, ho a cuore i vostri figli". Obama ha poi fatto riferimento agli investimenti esteri del blind trust dello sfidante, un tema di cui si è parlato molto nelle scorse settimane. 
Il repubblicano ha continuato nel definire fallimentare la politica economica della Casa Bianca: "Gli ultimi quattro anni non sono stati così buoni come li descrive il presidente, e non credo che voi crediate che altri quattro anni così possano essere meglio. Il ceto medio è schiacciato dalle politiche attuate da un presidente che non ha capito cosa sia necessario per far ripartire l'economia", 
Al termine del faccia a faccia i sondaggi sono stati unanimi nel registrare la vittoria di Obama, che però per molti osservatori non ha stravinto. Il 37% dei telespettatori indecisi assegna a Obama la vittoria nel confronto di ieri sera, e solo il 33% a Romney mentre il 33% considera i due contendenti alla pari, secondo un sondaggio di Cbs News/Knowledge (dopo il primo dibattito, Romney guidava con il 46 per cento su Obama fermo al 22). Cnn ha invece intervistato tutti gli elettori registrati, non solo gli indecisi, che assegnano a Obama una vittoria di sette punti, al 46%, e a Romney il 39% (dopo il primo dibattito, una ricerca commissionata sempre dallo stesso network aveva assegnato il 67% delle preferenze al candidato repubblicano, il 25% al democratico). Il 73% degli intervistati in questo sondaggio ha detto che Obama ha risposto in modo più incisivo rispetto alle sue previsioni, solo il 10% considera invece che andato peggio di quanto si attendeva. Un sondaggio Battleground condotto negli stati in bilico, con gli elettori che hanno visto il dibattito di New York, assegna a Obama una vittoria più netta (53% contro 38), e una ricerca online di Google Consumer Surveys fra gli elettori registrati in tutto il paese il 48% al presidente contro il 31 allo sfidante.


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