Referendum articolo 18, la raccolta firme parte col botto

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Ben 400 adesioni in un'ora. Landini in piazza: "Con riforma Fornero licenziati già 10 lavoratori Fiom"

Il banchetto in piazza Prampolini

Il banchetto in piazza Prampolini

REGGIO EMILIA - La raccolta di firme per chiedere due referendum per ripristinare l'articolo 18 parte con il botto a Reggio Emilia dove era presente, stamattina al banchetto di piazza Prampolini, il segretario nazionale della Fiom il reggiano Maurizio Landini. Amabile Carretti (Cgil) conferma: "Abbiamo raccolto in un'ora e mezzo 400 firme, siamo rimasti stupiti da questa adesione". L'obiettivo dei referendari è quello di cancellare le modifiche della riforma Fornero all'art.18 dello Statuto dei lavoratori. Due i quesiti presentati in corte di Cassazione: uno appunto sul reintegro del lavoratore ingiustamente licenziato per motivi economici e l’altro per l’abolizione delle deroghe al Contratto nazionale. Fanno parte del comitato promotore l' Idv, Sel, Rc, i Verdi, Pdci, la Fiom - Cgil, i giuristi Pier Giovanni Alleva e Umberto Romagnoli. 


Landini: "Già dieci licenziamenti, tutti della Fiom, con la riforma"
Ha ricordato Landini: "Nel settore metalmeccanico abbiamo già dieci licenziamenti, tra Asti, Torino e Ancona. Aziende che licenziano 2-3 lavoratori per ragioni economiche. Guarda caso, otto di questi dieci sono iscritti alla Fiom". Il segretario della Fiom ha sostenuto che l'attuale modifica "permette in realtà di licenziare più facilmente le persone". E aggiunge: "Raccontavano che modificando l'art 18 sarebbero cresciuti gli investimenti, ma alle frontiere non vedo certo frotte di multinazionali che vogliono investire da noi. L'unica cosa certa è che dieci lavoratori sono stati licenziati grazie a questo nuovo sistema". La raccolta di firme della Fiom si concluderà a fine anno. "Le firme le vogliamo presentare a gennaio. Andremo davanti a tutte le aziende, quindi ci rivolgeremo a tutti i lavoratori metalmeccanici", ha detto Landini.

Maurizio Landini firma il referendum

Maurizio Landini firma il referendum


"La Fiat deve investire"
Landini ha poi attaccato la Fiat: "Un governo degno di questo nome dovrebbe intervenire per dire alla Fiat di fare gli investimenti necessari e favorire l'ingresso di produttori stranieri. La Fiat sta investendo solo fuori dall'Italia. Questo non è il problema della Fiat o della Fiom, ma dovrebbe essere il problema dell'Italia: senza un sistema industriale degno di questo nome, è impossibile andare avanti".

"Il duello fra Renzi e Marchionne è finto"
Landini ha poi parlato anche del recente screzio fra Matteo Renzi e l'ad della Fiat Marchionne: "Il duello fra Renzi e Marchionne è finto, perchè Renzi non ha detto una parola sul fatto di ripristinare le libertà sindacali dentro la Fiat. Sono polemiche fini a se stesse che non affrontano la sostanza del problema. Renzi, come tanti altri dovrebbe chiedere scusa ai lavoratori di Mirafiori e Pomigliano, che sono stati lasciati soli". 

L'intervento di Landini 

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