Milano: arrestato funzionario comunale

Tangenti per case vacanza. In manette altre tre persone, sospetti per 6 milioni di euro. Cene da 13mila euro pagate coi soldi pubblici

I controlli della guardia di finanza

I controlli della guardia di finanza

MILANO - Patrizio Mercadante, funzionario del Comune di Milano, è stato arrestato insieme ad altre tre persone nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità nei finanziamenti concessi da Palazzo Marino, all'epoca della giunta Moratti, per case vacanze per i bambini. Le accuse per gli arrestati sono, a vario titolo, truffa, corruzione e turbativa d'asta.
Mercadante, al momento dei fatti, ricopriva incarichi nel settore Famiglia e politiche sociali del Comune mentre con l'attuale amministrazione era stato "assegnato ad altro incarico", come ha reso noto Palazzo Marino. I pm Pradella e Siciliano e il procuratore aggiunto Alfredo Robledo avrebbero richiesto gli arresti, poi spiccati da gip Vicidomini, per irregolarità nelle gare di appalto di alcune case vacanza per anziani e bambini durante la precedente giunta. I militari della guardia di Finanza di Milano, oltre agli arresti, stanno effettuando una serie di perquisizioni anche nell'hinterland.
A quanto appurato, dagli accertamenti ci si è focalizzati su una elargizione complessiva di soldi pubblici per circa sei milioni di euro. Secondo le indagini, il funzionario aveva da solo il potere di firma relativo agli stanziamenti. Mercadante avrebbe ricevuto tangenti per oltre centomila euro.
In manette è finito anche Dario Zambelli, titolare di due società di viaggi, mentre a una collaboratrice di Mercadante, Giulia Pezzoli, sono stati concessi i domiciliari. Tra i quattro arresti anche l'avvocato Antonio Picheca, segretario generale dell'istituto dei Ciechi di Milano e commissario straordinario della "fondazione Pini": sarebbe accusato di corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Quest'ultima contestazione, come si legge nel provvedimento firmato dal gip Vicidomini, riguarda il suo ruolo di commissario nella fondazione Pini e un finanziamento da 50mila euro ottenuto nel 2011 relativo al "progetto 'uno sguardo sulla città'", un concorso di disegno per gli studenti dei licei milanesi. Secondo il giudice Picheca chiese "aiuto" al prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, affinché con un suo intervento consentisse a Mercadante "di trovare un incarico più prestigioso". Il giudice per le indagini preliminari, inoltre, cita il fatto che il figlio del prefetto "risulti tra i conduttori di uno degli appartamenti di proprietà dell'Istituto dei Ciechi" di cui Picheca è segretario generale.
Tra le more delle indagini anche una cena pagata con soldi pubblici, il finanziamento erogato dal Comune di Milano per un progetto artistico con un conto di 13mila euro. "La cena in oggetto - scrive la Vicidomini - fu particolarmente raffinata e costosa (...) organizzata per consolidare una rete di rapporti con diverse personalità del mondo imprenditoriale e pubblico milanese, nonché con alcuni alti magistrati del circondario".

Media
  • I controlli della guardia di finanza
    I controlli della guardia di finanza
comments powered by Disqus