Reggio Emilia, incastrata la "banda delle ville": tre arresti

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I carabinieri pongono fine alla serie di furti nelle case e liberano un'anziana, chiusa a chiave dai ladri in camera da letto

Parte della refurtiva sequestrata ai tre arrestati

Parte della refurtiva sequestrata ai tre arrestati

CAVRIAGO (Reggio Emilia) – E’ finita a Cavriago la lunga serie di furti notturni nelle case che da settimane stava terrorizzando gli abitanti della provincia reggiana. Grazie alla segnalazione di un cittadino, questa notte i carabinieri sono riusciti a bloccare e ad arrestare i componenti della banda – tre ragazzi di nazionalità albanese – che nella notte avevano messo a segno altri due furti e ne avevano fallito un terzo: si tratta di Leonard e Ardit Murrja, rispettivamente di 24 e 19 anni, e di Gentjan Cupi, 30 anni.
Intorno alle 4, il telefono della caserma dei carabinieri di Cavriago ha squillato: un cittadino aveva segnalato di aver visto una Golf procedere a fari spenti lungo via Magellano. I militari si sono subito messi sulle tracce del’auto, riuscendo a bloccarla lungo via Inghilterra, nel territorio della frazione di Rivalta: a bordo c’erano tre ragazzi albanesi (un 24enne, un 19enne ed un 30enne), trovati in possesso di tre tenaglie con cui scassinava porte e finestre delle case che prendevano di mira e, soprattutto della refurtiva dei colpi notturni, tra cui contanti, un computer portatile e diversi telefoni cellulari. Una perquisizione nella casa che i tre dividevano a  Reggio Emilia, poi, ha permesso di individuare documenti falsi e altra refurtiva, probabilmente frutto dei colpi messi a segno nelle ultime notti.

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A quel punto, i carabinieri hanno dovuto procedere a ritroso per risalire alle persone derubate. Vi sono riusciti grazi al computer rubato, che non era protetto da password: a quel punto sono riusciti a rintracciarne il proprietario, un residente in via Magellano a Cavriago, che – ironia della sorte – è stato avvertito proprio dai carabinieri del furto che era stato compiuto nella sua casa. L’uomo, infatti, non si era accorto di nulla, così come l’altra vittima dei ladri di questa notte, sempre in via Magellano, dove una signora anziana è stata trovata chiusa a chiave nella propria stanza da letto, ed è stata liberata dai carabinieri.
Al momento i militari escludono che i malviventi abbiano sedato o drogato le loro vittime: riuscivano, piuttosto, a essere talmente silenziosi nella loro azione da non aver svegliato le loro prede. Questo non è accaduto, però, in via Girondola, dove i malviventi hanno cercato di compiere un terzo furto: il proprietario di casa si è svegliato, costringendoli alla fuga.

Gli arrestati sono ora a disposizione del sostituto procuratore Stefania Pigozzi, titolare dell’inchiesta: i tre sono stati processati per direttissima già questa mattina. Con l’azione di questa notte – compiuta anche, secondo il maggiore Luca D’Amore, “grazie al senso civico dei cittadini” - i carabinieri ritengono di essere arrivati a una svolta nelle indagini in merito a molti altri furti nelle abitazioni del reggiano: un ulteriore aiuto potrebbe giungere anche dalle indagini scientifiche dei Ris di Parma, che potranno comparare le impronte dei tre arrestati questa notte con quelle ritrovate durante i sopralluoghi nelle case svaligiate nell’ultimo mese.

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