La Polverini si dimette vendicandosi di Tajani

E' guerra nel Pdl: fatti fuori tutti gli assessori vicini all'europarlamentare. C'è tempo fino al 20 ottobre per ottenere il vitalizio. Quando sarà sciolto il consiglio?

Renata Polverini

Renata Polverini

ROMA - La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha firmato questo pomeriggio la lettera di dimissioni che è stata trasmessa al presidente del Consiglio regionale. Ma prima di farlo con proprio decreto ha determinato oggi la riduzione a 10 del numero degli assessori della Giunta regionale, riservando in capo alla Presidenza le competenze in materia di salute. La precedente giunta contava 15 assessori, 16 con al Polverini che ha le deleghe alla sanità. Gli assessori tagliati fuori dalla Polverini sono quasi tutti vicini a Antonio Tajani. Una di loro, la Birindelli, aveva già rimesso le deleghe pochi minuti prima per il coinvolgimento in una inchiesta. Per la governatrice Tajani, europarlamentare, vicepresidente della Commissione europea, è tra i principali responsabili della faida interna al Pdl che ha provocato le sue dimissioni. A restare in giunta ci sono gli altri assessori che arrivano dalle fila di Forza Italia ma che, in questi due anni e mezzo, sono stati tra i più vicini alla governatrice: Fabiana Santini, ex segretaria di Scajola, con la delega alla Cultura e Giuseppe Cangemi, con la delega alla sicurezza, vicino al coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco, rivale di Tajani. 

Chi resta in giunta
Restano in giunta con le deleghe allargate Fabiana Santini (Cultura, Sport, Politiche Giovanili e Turismo); Maria Zezza (Politiche per il lavoro e formazione professionale, Istruzione e diritto allo studio); Fabio Armeni (Risorse Umane, Demanio e Patrimonio); Teodoro Buontempo (Politiche per la Casa, Terzo Settore, Servizio Civile e Tutela dei Consumatori); Giuseppe Emanuele Cangemi (Enti Locali e Sicurezza, Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Politiche dei rifiuti); Stefano Cetica: Risorse strategiche (Programmazione, Bilancio, Informatizzazione); Luciano Ciocchetti (Politiche del Territorio e dell'Urbanistica); Pietro Di Paolantonio (Sviluppo economico e Agricoltura); Aldo Forte (Politiche Sociali e della Famiglia); (Luca Malcotti) Infrastrutture e Lavori Pubblici, Politiche della mobilità e Trasporti. Il provvedimento nomina infine Vicepresidente l'assessore Luciano Ciocchetti.

Chi esce
A perdere il posto in giunta sono cinque assessori: Stefano Zappalà (Turismo e marketing made in Lazio; Marco Mattei (Ambiente e Sviluppo sostenibile); Gabriella Sentinelli (Istruzione e Politiche per i giovani); Angela Birindelli (Politiche agricloe e Valorizzazione dei prodotti locali); Francesco Lollobrigida (politiche mobilità e trasporto pubblico locale). 

Il risparmio
Il taglio degli assessori porterà per le casse regionali un risparmio di almeno 43 mila euro al mese, da moltiplicare naturalmente per i mesi da qui alle elezioni la cui data è ancora da fissare. Fonti di giunta, infatti, fanno sapere che lo stipendio netto in busta di un assessore esterno è pari a circa 8.700 euro al mese (202 mila euro l'anno lordi). 

Il vitalizio, una corsa contro il tempo: devono arrivare al 20 ottobre
In teoria anche gli assessori ttagliati oggi non dovrebbero perdere il diritto di versare volontariamente i contributi rimanenti per ottenere il vitalizio. Per quanto riguarda i consiglieri, questi maturano il diritto di accedere al vitalizio dopo 30 mesi di contributi versati, 30 mesi che si conteggiano dalla data di proclamazione degli eletti. Una data che varia dalla proclamazione della Polverini, avvenuta il 16 aprile, e che varia da circoscrizione a circoscrizione. In ogni caso la data per permettere ai 70 consiglieri della Regione Lazio di poter accedere al vitalizio si dovrebbe aggirare al 20 ottobre. Il consiglio tecnicamente non è sciolto. Si scioglierà solo quando il Presidente dell'aula Mario Abbruzzese, ricevuta al lettera di dimissioni della Polverini firmata oggi, emetterà il decreto di scioglimento del consiglio. Stando ai tecnici della Pisana Abbruzzese non sarebbe vincolato a limiti di tempo. Al 20 ottobre manca un mese e la Polverini ha chiesto al consiglio di procedere al taglio dei consiglieri da 70 a 40. "Si può fare rapidamente", ha detto. Alla data fatidica per il vitalizio manca circa un mese. Quanto impiegherà la Pisana per varare i tagli? 

Le elezioni
Una volta ricevuta la lettera di dimissioni della governatrice Polverini, il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abbruzzese dovrà emettere il decreto di scioglimento del Consiglio regionale. Stando ai tecnici della Pisana, tuttavia, non ci sarebbero limiti di tempo per varare il provvedimento, ma, una volta sciolto il consiglio regionale, Polverini avrebbe 90 giorni di tempo per emettere il decreto che indice le elezioni.    

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