Italia Loves Emilia, le interviste all'apertura dei cancelli: guarda

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Migliaia di persone sono arrivate da tutta Italia: "Volevamo esserci, per i terremotati"

Debora, da Reggio: "Sono emiliana, e questo è un concerto per l'Emilia"

Debora, da Reggio: "Sono emiliana, e questo è un concerto per l'Emilia"

REGGIO EMILIA – Il colpo d’occhio è impressionante, già dalle prime ore della mattina: due lunghi serpentoni di persone, in arrivo dai due lati di via dell’Aeronautica, convergono verso l’ingresso. I cancelli sono aperti da qualche minuto, e migliaia di persone sono già riuscite a entrare al Campovolo, correndo all’impazzata per conquistare un posto in prima fila, davanti al palco. Molte di più le persone che devono ancora entrare, arrivate da ogni parte d’Italia per partecipare a un evento che si preannuncia straordinario. 

Italia Loves Emilia, le interviste all’apertura dei cancelli (parte 1): guarda il video

C’è chi è qui per lavoro, come Stefania da San Lazzaro di Savena (“ma non vedo l’ora di vedere i miei due cantanti preferiti, Claudio Baglioni e Tiziano Ferro), e chi – come Letizia e Filomena, da Torino – è arrivato ieri sera con i figli e si è sistemato col camper in una via della zona (“Ci piace da morire il Liga, ma siamo qui anche perché é un evento importante”).

Alcuni fan di Laura Pausini

Alcuni fan di Laura Pausini


Essere qui, per tutti, è quasi una questione ineluttabile (“Sono emiliana, questo è un concerto per l’Emilia” racconta sorridendo Debora, da Reggio Emilia), anche se il proprio artista preferito è stato costretto a dare forfait all’ultimo secondo. Un nutrito gruppo di fan di Laura Pausini, infatti, avanza verso l’ingresso, armato di striscioni e magliette autoprodotte: “Laura c’è”, recitano le t-shirt. Arrivano tutti da Castelfranco Emilia, raccontano di non aver subito danni alle loro case, e di volerci essere “per gli artisti e per i terremotati”. La Pausini non sarà sul palco, ma i suoi fan – eccezionalmente, per una volta sola – non ne sentiranno la mancanza.

Italia Loves Emilia, le interviste all’apertura dei cancelli (parte 2): guarda il video

C’è anche chi lamenta problemi organizzativi causati dalle norme sulla stampa dei biglietti (“Siamo arrivati fin sotto al palco, e siamo dovuti tornare indietro”, spiega Andrea da Roma), e chi è in piedi dalle 4 del mattino per arrivare in tempo: “Vengo per Luciano e perché questo è un evento di beneficenza – spiega Antonio da Città di Castello, in Umbria – Mi fido degli organizzatori, so che i fondi raccolti nell’evento andranno davvero ai terremotati. Anche nella zona dell’alto Tevere, da dove arrivo, si sono organizzate diverse iniziative di solidarietà: per una volta, l’Italia mi è sembrata davvero unita”.

Italia Loves Emilia, le interviste all’apertura dei cancelli (parte 3): guarda il video

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