Mediopadana: proseguono i lavori. Esperti in città

Studiosi di intermodalità dei trasporti europei a Reggio per approfondire il modello di infrastruttura

Un cantiere della Mediopadana

Un cantiere della Mediopadana

REGGIO EMILIA - Mentre proseguono i lavori per la costruzione della stazione mediopadana, sono in questi giorni in città studiosi ed esperti di infrastrutture intermodali (quelle che permettono il passaggio tra diversi mezzi di trasporto, ad esempio dalla gomma al ferro), per un incontro di studio sulla stazione Mediopadana dell’Alta velocità, firmata dall’architetto Santiago Calatrava, e sul progetto di Nodo intermodale Mediopadano che la comprende.
La stazione che si appresta infatti a divenire luogo di scambio tra ferrovia, autostrada, strade urbane e provinciali, tra trasporto pubblico e privato, ha permesso a Reggio Emilia di far parte da protagonista di due importanti progetti europei: Enter.hub e Railhuc.
Nel corso della conferenza stampa di questa stamattina in municipio, il sindaco Graziano Delrio, con l’assessore comunale alla mobilità Paolo Gandolfi e Paolo Ferrecchi direttore generale Reti infrastrutturali, logistica e sistemi di mobilità Regione Emilia Romagna hanno presentato i progetti europei e fatto il punto sui lavori per la stazione.
“Un’infrastruttura come la stazione Mediopadana – ha dichiarato il sindaco – non può che interpellare e trasformare il territorio, lo sviluppo urbanistico e sociale della città e dell’Area vasta che gravita intorno. Da qui la nostra scelta di inserire la stazione in un progetto di Nodo mediopadano, sviluppando una connessione ferro-gomma che può essere vincente per l’infrastruttura stessa e il territorio. Da qui il nostro desiderio di confrontarci con altre importanti esperienze europee, che si stanno misurando con interventi analoghi e che in questi giorni ospitiamo e approfondiamo a Reggio, nell’ambito di progetti finanziati dall’Unione europea: un’opportunità di scambio e lavoro comune utili a tutti i partecipanti. Il nostro lavoro – ha sottolineato Delrio – consiste nel mettere in relazione il Nodo mediopadano da una parte con un ampio bacino d’utenza che definiamo di Area vasta e, dall’altra, di connettere il Nodo mediopadano e la sua stazione ferroviaria con la città, con il suo centro storico e con l’Area nord in cui si integra, quindi con i servizi e le altre infrastrutture presenti, con la mobilità urbana e regionale, con il Parco della conoscenza e dell’innovazione”.
Se i tempi previsti per la conclusione dell'opera saranno rispettati, a fine 2012-inizio 2013 la stazione potrà essere fruibile.
Al termine delle operazioni, la copertura, composta da 457 portali posti ad un interasse di circa 1,20 metri coprirà una lunghezza totale di oltre 480 metri e avrà un peso complessivo del solo acciaio di circa 14mila tonnellate, una volta e mezzo la massa della tour Eiffel.
“Il rapporto tra Alta velocità e territorio è un tema molto importante per lo sviluppo del territorio stesso e dell’infrastruttura, vale a dire: è decisivo per la popolazione che utilizza il servizio ferroviario e che abita nelle zone attraversate e servite dalla linea – ha affermato Ferrecchi – L’incontro di studio di Reggio vuole approfondire anche questi aspetti".
I progetti europei Enter.hub e Railhuc – il primo dedicato al rapporto tra il Nodo e il centro urbano, il secondo all’integrazione tra le reti del trasporto locale e la rete ferroviaria ad Alta velocità - sono finalizzati a individuare, attraverso il confronto e lo scambio di buone pratiche, linee guida da trasformare in piani di azione e di intervento che contribuiscano al miglioramento dell’accessibilità e della capillarità della rete Alta velocità europea e al potenziamento degli effetti positivi che la presenza dei nodi intermodali può generare sulle comunità locali.
Enter.hub (European Network exploiting Territorial Effects of Railway hubs and their Urban Benefits), progetto selezionato all’interno del programma Urbact II, nello specifico si propone di creare una rete di città di medie dimensioni che possano condividere le opportunità e le sfide derivanti da un hub di rilevanza regionale e/o nazionale, già esistente o in corso di realizzazione, individuando quali sono gli aspetti sui quali agire per ottimizzare le ricadute positive del nodo sulle città (a livello economico, sociale, culturale, urbanistico).
Urbact II è un programma europeo di scambio e apprendimento che promuove lo sviluppo urbano sostenibile. Fa parte della politica di coesione europea. Il suo obiettivo è mettere in pratica l’agenda di Lisbona e Goteborg, che ha come priorità la competitività, la crescita e l’impiego
Railhuc è un progetto parte del programma Central Europe, coordinato dalla Regione Emilia-Romagna, di cui la stazione Mediopadana Av di Reggio Emilia è uno dei casi di studio. Pur incentrandosi anch’esso sul nodo Mediopadano, punta all’integrazione dei grandi nodi ferroviari europei per il trasporto passeggeri con le reti ferroviarie locali e, più in generale, con tutti i sistemi di trasporto pubblico locale. Questo progetto, a carattere più spiccatamente infrastrutturale/transportistico, coinvolge 13 partner pubblici e privati provenienti da 8 diversi Paesi (Italia, Germania, Austria, Ungheria, Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca).
Tra gli appuntamenti in programma nelle giornate di studio, il team di esperti - provenienti da Ciudad Real (Spagna), Creil (Francia), Ulm (Germania), Girona (Spagna), Preston (Gran Bretagna), Rostock (Germania), Lugano (Svizzera), Lodz (Polonia), Porto (Portogallo) e Orebro (Svezia) – visiterà il cantiere della stazione dell’Alta velocità e alcune delle realtà collocate nell’Area nord di Reggio Emilia – il Tecnopolo, l’area di Mancasale, le Fiere, il Campus universitario del San Lazzaro – per le quali il collegamento con la stazione rappresenta un elemento strategico per il proprio sviluppo.

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  • Un cantiere della Mediopadana
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