Gli "schiavi" della Foxconn, l'altra faccia dell'iPhone 5

Un reporter investigativo cinese ha lavorato per dieci giorni nella fabbrica asiatica dove si produce il gioiello di Steve Jobs

Operai al lavoro dentro la Foxconn

Operai al lavoro dentro la Foxconn

ROMA - Un reporter cinese si è infilato nella fabbrica asiatica della Foxconn, dove viene prodotto l'iPhone, ha lavorato lì come operaio raccontando l'inferno delle condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli operai che producono il gioiellino inventato da Steve Jobs. Wang Yu, giornalista investigativo dello Shanghai Evening Post, ha scritto un diario di quello che è successo che è stato ripreso dal Guardian. Nell'inchiesta si spiega qual è il costo, in termini di lavoro, di ogni smartphone firmato Cupertino (ma è giusto dire che lo stesso discorso si può fare per altre marche dell'Hi-tech e per vestiti) che trovano in Asia condizioni perfette (bassi salari e mancanza di protezioni sindacali) per produrre al minor costo possibile. "Il retro di un iPhone 5 mi si parava davanti agli occhi sul nastro trasportatore quasi ogni tre secondi", racconta il reporter. "Il mio compito era sollevarlo, marcare quattro posizioni con un pennarello speciale, quindi riporlo sul nastro entro quei tre secondi senza errori. Dopo ore di questa azione ripetuta avevo dolori al collo e ai muscoli del braccio. Il nuovo assunto davanti a me, esausto, si è accasciato per riposarsi un po'. Il supervisore lo ha obbligato a stare in piedi in un angolo per 10 minuti, come a scuola. Abbiamo lavorato no-stop da mezzanotte alle sei del mattino. Poi ci hanno detto di lavorare ancora perchè la linea di montaggio non poteva fermarsi. Sto morendo di fame e sono esausto". 
Secondo Yu nei dormitori c'è poi odore di spazzatura e sudore e gli armadietti sono infestati dagli scarafaggi. Le strutture di supporto - la palestra, il ristorante, l'ospedale - sono sottoequipaggiate oppure versano in uno stato pietoso. "Dovreste essere orgogliosi di poter produrre il nuovo iPhone 5", è stato detto agli operai durante il periodo di formazione. Peccato che nel suo turno di 10 ore Yu ha dovuto trattare circa 3000 pezzi e per le due ore di straordinario è stato pagato 4,27 dollari. Sia Foxconn che Apple si sono impegnate quest'anno a migliorare le condizioni di lavoro e la pressione, da parte di media e Ong, è in aumento.

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