Attentato Adinolfi, scattano gli arresti a Torino

In manette nel capoluogo piemontese due anarcoinsurrezionalisti, Nicola Gai e Alfredo Cospito

Il luogo dell'attentato ad Adinolfi

Il luogo dell'attentato ad Adinolfi

TORINO - Due persone sono state fermate, nel corso della notte, nell'ambito di un 'operazione condotta dai carabinieri del Ros e dalla Digos di Geova contro la Fai, Federazione anarchica informale che aveva rivendicato l'attentato. Sono Nicola Gai di 44 anni e Alfredo Cospito di 46. Arrestati a Torino, i due stavano per abbandonare l’Italia. L'accusa per loro è di attentato con finalità di terrorismo, lesioni aggravate con finalità di terrorismo, porto abusivo d’arma. Gli arresti sono stati eseguiti su disposizione del procuratore aggiunto Nicola Piacente e del pm Silvio Franz. Per gli stessi reati è indagata nello stesso fascicolo la compagna di Cospito. La coppia è proprietaria di una casa a Bordighera (Imperia) che è stata perquisita questa mattina da digos e carabinieri. Le perquisizioni mirano in particolare a trovare la pistola, una Tokarev, utilizzata per l’attentato.
L'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, era stato gambizzato il 7 maggio scorso intorno alle 8,30 all'uscita da casa, in via Montello 14, in zona Marassi a Genova: un colpo di pistola alla gamba destra che gli aveva fratturato la tibia.

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