Il reggiano Scillitani omaggia il Grande Fiume

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Stasera la proiezione de "Il risveglio del fiume segreto-In viaggio sul Po" realizzato con il giornalista e scrittore Paolo Rumiz

I protagonisti del film di Scillitani

I protagonisti del film di Scillitani

VENEZIA - Il film del regista reggiano Alessandro Scillitani chiuderà oggi le Giornate degli Autori a Venezia. "Il risveglio del fiume segreto-In viaggio sul Po", realizzato con il giornalista e scrittore di Repubblica, Paolo Rumiz, è un vero e proprio omaggio, non convenzionale al Grande fiume. Il viaggio è iniziato a Piacenza, da isola Serafini ed è proseguito nei tratti navigabili fino al delta. Ha raccontato Scillitani a Repubblica: "Siamo partiti alla fine di aprile, giorno della Liberazione, abbiamo liberato il fiume dalla diffidenza di chi ci  diceva: "Ma andate sul Danubio. Sul Po non c'è niente da vedere". Consideravamo degli sfigati la gente della Bassa padana. Abbiamo usato imbarcazioni di diverso tipo, dalla canoa alla barca a vela e in alcuni tratti abbiamo usato la gru per superare livelli del fiume troppo bassi". 

Un paesaggio del film

Un paesaggio del film


Gli fa eco, sempre su Repubblica, Rumiz: Il Po, visto da dentro, non sembra più neanche Italia. Prima delle riprese, abbiamo fatto un percorso in bicicletta dalle parti di Torino e ci siamo resi conto che in molti punti il fiume non si vede, è negato qualunque accesso, la sua presenza si avverte solo dai cartelli "Pericolo piene". In un mondo pieno di brutture, di insediamenti aggressivi, disastri ambientali, il Po in alcuni tratti del suo corso si è negato all'uomo e dunque ha mantenuto la sua capacità di rigenerarsi malgrado lo sfruttamento e, tra i suoi grandi argini, ostenta spazi meravigliosi di bellezza segreta, selvaggia, incontaminata, trionfante". Continua Scillitani: "Avevo fatto il documentario Le vie dell'acqua, ho famigliarità con i fiumi, e il Po appartiene alla mia cultura, alle mie radici". Il vero protagonista è il Po, con i suoi argini, con le quattro regioni che attraversa, "con i colori che mutano nel percorso. Mi ha stupito molto la trasparenza delle acque prima di Torino, dalle parti di Cuneo, mentre da Pavia in poi il colore diventa più cupo, più omogeneo".
Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani

Paolo Rumiz e Alessandro Scillitani


Nel film c'è anche, oltre a Scillitani e Rumiz, Valentina Scaglia giornalista ed esploratrice. Durante il percorso, che è stato pubblicato a puntate su Repubblica, i tre hanno incontrato alcune persone che hanno diviso con loro l'amore per il Grande fiume: il canoista Flavio Mainardi, l'esploratore Pierluigi Bellavite, lo skipper Flavio Iori, lo scrittore e giornalista Valerio Varesi, Francesco Guccini. Conclude Scillitani: "Ho cercato di fare una maratona cinematografica, ho evitato la voce fuori campo e mi sono inserito tra i protagonisti per cancellare la distanza della macchina da presa, ho rubato i dialoghi spontanei tra Paolo, Valentina e i compagni occasionali del viaggio, cercando di trasformarli in una sceneggiatura. Si parla di tutto, cibi, libri, vini, riflessioni sul presente, soprattutto si parla delle memorie evocate dalle atmosfere magiche del Po". Stasera alle 21, a Venezia, la proiezione del film e poi una festa in cui saranno suonate le musiche del lungometraggio che sono state realizzate da Scillitani stesso e da altri musicisti reggiani fra cui Tommi Prodi (chitarra), Marco Macchi (piano), Stefano Ferrari (violino), CiroChiapponi (viola). Il dvd sarà in edicola con Repubblica dal 12 settembre


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