Nasce il Comitato per l'Emilia, prosegue la raccolta firme

Lanciato il progetto di unire amministrativamente con pari dignità Modena, Reggio, Parma e Piacenza

presentazione Comitato per l'Emilia

presentazione Comitato per l'Emilia

REGGIO EMILIA - E' stato presentato questa mattina a Reggio il progetto "Comitato per l'Emilia" con cui il mondo dell'amministrazione pubblica e privati cittadini stanno reagendo ai provvedimenti del governo.
Il comitato, presieduto dall'attore e regista Daniele Franci, è una associazione a sostegno del progetto d'aggregazione amministrativa per unire con pari dignità Modena, Reggio, Parma e Piacenza. Idea che sta raccogliendo numerose adeisoni e migliaia di firme tra la società civile.
"La gente sente già l'Emilia - ha dichiarato la presidente della Provincia Sonia Masini alla presentazione del progetto a palazzo Allende -. Il mondo conosce e apprezza questo territorio. Come si fa in un Paese che ha bisogno di novità a non valorizzare i beni preziosi che abbiamo? Ci sarà maggior possibilità per l'economia di attrarre finanziamenti, ci saranno nuovi posti di lavoro, ci saranno meno spese perché si andrà a razionalizzare quello che viene duplicato nelle diverse Province. Emilia è un progetto grande per il futuro che coglie le necessità della globalizzazione, che supera gli anacronismi e le divisioni".
Entusiasta anche il sindaco Graziano Delrio: "Con questa iniziativa cerchiamo di rilanciare un grande progetto per un miglior funzionamento del territorio, di adeguamento a nuove competenze. Ci sarà il ripensamento di un nuovo ente che dovrà essere il più possibile al servizio dei cittadini. Questa è la discussione che abbiamo avviato ed è importante che i cittadini inizino a pronunciarsi su questo grande processo di trasformazione"
Il Comitato è costituito quale organizzazione non lucrativa di utilità sociale ed è una iniziativa autonoma, pluralista, apartitica, volontaria, democratica. Ha lo scopo di dare vita ad Emilia, all’interno della Regione Emilia-Romagna. Tra gli obiettivi quello di produrre risparmi nell’organizzazione della nuova area, superare sovrapposizioni e sprechi nell’erogazione dei servizi e nella programmazione delle infrastrutture e continuare ad assicurare che gli amministratori rispondano ai cittadini. "Emilia ha già una reputazione fortissima nel mondo per il carattere e la laboriosità degli abitanti, per la capacità di accoglienza, per l’eccellenza delle scuole e dei servizi e per la qualità delle imprese, il senso civico e l’amore per il buon vivere - si legge nel documento stilato dai sostenitori del progetto -. Emilia, se sarà unita, potrà migliorare il reddito dei propri abitanti, valorizzare le imprese, creare nuovi posti di lavoro. Potrà essere un nuovo volano per la Regione e per l’Italia se saprà superare i campanilismi e mettere in valore i saperi e le conquiste acquisiti per proporsi in modo nuovo e coraggioso, sapendo cogliere le sfide del cambiamento".

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