Seta nel caos, si è dimesso l'ad Claudio Ferrari

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Cda senza potere: "Soci non pagano". L'assessore reggiano Gandolfi: "I problemi sono a Modena"

Seta è nel caos

Seta è nel caos

REGGIO EMILIA - Un fulmine neppure tanto a ciel sereno ha squarciato l'orizzonte di Seta, la società nata da nemmeno un anno dalla fusione delle rispettive aziende di servizi pubblici di Piacenza, Reggio Emilia e Modena.
Da qualche giorno è infatti caduto il cda dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Claudio Ferrari giunte insieme a quelle Laurence Le Blanc, ovvero i due soci privati della holding: Herm Srl, i francesi di Rapt Dev Nuova mobilità e Consorzio toscano trasporti. Allo stato, dato che non è ancora stata effettuata la surroga di Luca Quintavalla con Massimo Garibaldi, il consiglio di amministrazione di fatto si trova con il solo presidente Pietro Odorici oltre al consigliere reggiano Andrea Ferrari. Tradotto: forze troppo scarse per poter operare a norma di legge. A questo gesto "estremo" si è arrivati a onor del vero dopo mesi di discussioni e confronti serrati con la dirigenza Seta schierata da una parte e i rappresentanti dei Comuni-soci con i sindacati dall'altra.

Claudio Ferrari, amminstratore delegato di Seta

Claudio Ferrari, amminstratore delegato di Seta


I motivi delle dimisioni
Le ragioni che hanno spinto Ferrari a rassegnare le dimissioni sono state rese note dallo stesso nel corso dell'ultima riunione tenutasi: "Nonostante si sia entrati nel mese di settembre, non è ancora stato possibile per l’azienda predisporre il budget perché i soci pubblici non hanno rispettato gli impegni presi mesi fa con la sottoscrizione del piano industriale; inoltre, non sono neppure stati firmati i contratti di servizio per i tre bacini territoriali".

Nata la holding, era stata pattuita una cifra fissa che le tre amministrazioni di Piacenza, Reggio Emilia e Modena avrebbero dovuto finanziare per pagare all'azienda i servizi resi sul territorio e i chilometri percorsi dai mezzi di Seta. Evidentemente, tra i Comuni-soci c'è qualcuno in ritardo con il pagamento di queste somme. Anche il presidente Odorici ha voluto ribadire, in un suo intervento, le difficoltà incontrate in questi mesi di trattative: "La situazione non si è mai sbloccata nonostante una serie infinita di incontri. Per un'azienda come la nostra la sottoscrizione dei contratti di servizio e la corresponsione di quanto dovuto dai soci è fondamentale, non possiamo continuare a operare in questa incertezza senza un budget fissato. Mi auguro che il gesto dell’amministratore delegato possa portare a un chiarimento, intanto il cda è decaduto e si dovranno convocare le assemblee per indicarne uno nuovo".
L'assessore comunale alla Mobilità Paolo Gandolfi

L'assessore comunale alla Mobilità Paolo Gandolfi


Gandolfi: "I problemi sono a Modena"
Interpellato in merito da Reggionline, l'assessore comunale alla Mobilità Paolo Gandolfi ha precisato che "i problemi Seta li ha solo con l'amministrazione di Modena. Per quanto ci riguarda, il Comune di Reggio Emilia è da almeno due mesi che ha espresso la propria disponibilità a chiudere la questione come da accordi presi con la società". L'assessore ha quindi aggiunto che "faremo di tutto per cercare di trovare una mediazione che sia nell'interesse delle parti. Come se ne viene a capo? Se tutti terranno fede ai patti intrapresi meno di un anno fa...". A buon intenditor poche parole.

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