"Seta, Ferrari si è dimesso perché non aveva budget"

Il presidente Odorici: "Gli enti locali non hanno voluto aumentare il prezzo del biglietto e tagliare i km di corse"

Pietro Odorici

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REGGIO EMILIA - "Ferrari si è dimesso perché non aveva budget". Lo ha detto oggi all'agenzia Dire il presidente di Seta, Pietro Odorici. Secondo il presidente "ritoccare le tariffe al rialzo, portando il prezzo del biglietto a bordo a 1,5 euro (ora è 1,20) e tagliare i chilometri di corse: sono alcune delle misure impopolari che gli enti locali soci di Seta avrebbero dovuto prendere". Misure che, invece, sono state respinte anche se previste dal piano industriale già firmato. Continua il presidente dell’azienda di trasporto unica, nata da soli otto mesi dalla fusione dei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza: "Tutti si dovevano allineare al piano industriale, e nessuno l’ha fatto. Secondo Odorici senza l’attuazione di queste misure, non è stato possibile firmare il contratto di servizio unico, e di fatto l’azienda ad oggi non ne possiede uno. E' proprio per questo motivo che Ferrari si sarebbe dimesso, perché si sarebbe ritrovato a fine agosto senza avere un budget aziendale e a non poter conoscere i ricavi dell'azienda. 

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