Rimini, Fiabilandia rischia di chiudere

Lo storico parco divertimenti è in crisi: rischiano il posto 51 dipendenti, di cui 41 sono stagionali

Fiabilandia

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RIMINI - Il parco divertimenti di Fiabilandia rischia di chiudere dopo quasi 50 anni di attività. Generazioni di ragazzini, che oggi magari hanno già una quarantina d'anni, sono passati sotto le sue 4 torri dalle cupole d'oro, hanno navigato sul laghetto, girato con il trenino e fatto in tempo, perfino, a portarci i propri figli. Eppure questo luogo delle fiabe, raccontato anche da Pier Vittorio Tondelli in Rimini, sembra essere giunto alla fine. A rischiare il posto 51 dipendenti, 41 dei quali stagionali. Ad essi vanno aggiunti quelli della Gesti Leader Srl, società che con i suoi 30 lavoratori si occupa della ristorazione all’interno della struttura. Sicuramente il colpo di grazia a Fiabilandia è stato dato dalla nascita, nel 1992, di Mirabilandia al Lido di Savio. La  società che ha in gestione il parco, la Alfa 3000 dei circensi De Rocchi, sostiene che è disponibile a trattare con il sindacato, ma dice anche che le aperture invernali, tentate in passato, non hanno funzionato. Alfa 3000 gestisce, oltre a Fiabilandia, anche il parco faunistico Le dune del Delta, davanti a Mirabilandia che dà lavoro a 70 dipendenti e che lavora molto di più di Fiabilandia a quanto pare. I dipendenti del parco di Rivazzurra di Rimini non stanno con le mani in mano e hanno chiesto un incontro con il sindaco Andrea Gnassi e intanto, appoggiati dalla Cgil, hanno scioperato, davanti alla struttura ieri mattina dalle 8.30 alle 10.30. Sul sito www.fiabilandia.net campeggiano le scuse per il disagio arrecato ai visitatori: il parco aprirà alle 12.30.

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