Reggio Emilia, Benigni show davanti a 5mila persone

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Il comico: "Berlusconi, come Dante, ci ha fatto vedere l'inferno". Su Grillo: "Bossi a confronto sembra Lord Byron"

Roberto Benigni sul palco del campovolo (Foto Studio Elite)

Roberto Benigni sul palco del campovolo (Foto Studio Elite)

REGGIO EMILIA -  Circa 5mila persone hanno seguito lo spettacolo di Roberto Benigni al campovolo di Reggio Emilia. Il comico toscano, prima di salire sul palco, ha avuto un incontro cordiale di un quarto d'ora con il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. "E' una gioia vederti, illumini tutto l'ambiente...", ha detto l'attore al politico, con cui si è lamentato di averlo "lasciato solo tutta la sera con Matteo Renzi", riferendosi allo spettacolo che ha tenuto a Firenze. Per quel che riguarda le polemiche fra il leader del Pd e Beppe Grillo, Benigni ha detto: "Non è successo niente, quindi non abbiamo nulla da dire stasera...". Ma qualcosa da dire Benigni al suo collega ce l'ha perché, entrando in scena stasera, il comico toscano ha annunciato di avere ricevuto un fax di saluti dallo stesso Grillo: "Saluto il popolo del Pd, maledetti piduisti...". E ha aggiunto: "Sul fax c'è scritto cari Bersani ed elettori del Pd, vi volevo salutare e dire a tutti di andare a vaffa... ed altre cosine personali. E' la sua maniera di essere affettuoso. Grillo vuole fare l'alleanza, parla così. A me ha detto "vecchia salma, piduista zombi". Grillo è fatto così. Ma quando si innervosisce può diventare anche volgare. Al punto da fare cose che Bossi sembra Lord Byron".  Poi: "Piduista a Bersani? Ne parleremo domani qui alla festa con Licio Gelli ospite d'onore". Benigni si è poi rivolto a Bersani, sul palco, e ha invocato un gesto forte da parte del segretario: "Bersani reagisci... batti un colpo, alzati e cammina". Il comico non ha nascosto tutta la sua simpatia per il Pd e per Bersani e ha detto anche: "A Bersani farei una statua: ci deve fare vincere. Non ci può fermare nessuno, siete costretti a vincere. Anche se vi alleate con Casini vi votiamo lo stesso, anche se ce la mettete tutta per non farvi votare".

Il pubblico stasera al campovolo di Reggio Emilia (Foto Studio Elite)

Il pubblico stasera al campovolo di Reggio Emilia (Foto Studio Elite)


Fra il pubblico da segnalare anche la presenza del ministro Profumo che è stato salutato da Benigni. Il comico ha rivolto anche un pensiero alla gente terremota: "Un saluto al sindaco di Reggio Delrio e ai sindaci di Camposanto e San Felice e delle popolazioni terremotate. Che dio le benedica. Siete stati un esempio non per l'Italia, ma per il mondo".
Ma l'intervento iniziale di Benigni è stato anche condito di riferimenti alla città di Reggio in cui, peraltro, il comico toscano è arrivato già giovedì sera come anticipato da Reggionline. Ha detto il comico toscano: "L'altra sera sono stato in piazza Prampolini, c'era un gran baccano. Clacson di auto. Ho chiesto che succede? E' iniziato il campionato. E ha vinto la ReggIana? No ha perso il Parma". E ha lodato anche Calatrava: "Mi piace come si mangia qui. Che spettacolo questo ponte. L'anno prossimo farà un ponte tra Reggio e Modena: il ponte sullo... strutto".

Le immagini dello show

E, fra le tante, non poteva mancare una battuta per l'ex premier Silvio Berlusconi: "Dopo tutto quello che ha fatto, vuole fare il presidente della Repubblica. Ci crede davvero! Ci sarebbero tutte le sue foto in tutti i locali pubblici. Ma sarebbe l'unico modo per vederlo in una caserma dei carabinieri...". "Dante e Berlusconi un po' si somigliano - nota il comico - tutti e due ci hanno fatto vedere l'inferno". E per introdurre il canto dantesco, Benigni dedica un lungo intermezzo alle somiglianze sui due: "Berlusconi ancora no, Berlusconi no, pietà. Si è ripresentato, sembra uno di quei film horror, tipo lo Squalo 6. Quando si è ripresentato, Alfano si è messo a piangere...Alfano, figurati noi. Dante, per sfuggire ai processi è stato vent'anni in esilio. Berlusconi è stato vent'anni a Palazzo Chigi. Dante ha avuto fede e anche Berlusconi ha avuto...Fede. A Dante il fatto di avere fede lo ha portato vicino alla Madonna. A Berlusconi il fatto di avere Fede lo ha portato vicino a Regina Coeli. Dante per un poema su una donna l'ha pagata cara. Anche Berlusconi le donne le paga care".
Basta, le battute sono finite. Ora si fa sul serio. Recita Benigni: "Canto undecimo, nel quale tratta de' tre cerchi disotto d'inferno, e distingue de le genti che dentro vi sono punite, e che quivi più che altrove; e solve una questione". Eretici, sodomiti, considerazioni di Dante e Virgilio sull’usura. Disquisizioni su tiranni, ladri e predoni.

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