Unicredit-Iran: scatta l'inchiesta

Il Financial Times: "Violate norme in Usa che proibiscono di fare affari con Teheran"

ROMA - Il gruppo Unicredit è sotto inchiesta negli Usa per aver violato le norme sulle sanzioni all'Iran, che proibiscono di fare affari con Teheran. E' quanto scrive il Financial Times, precisando che a indagare sarebbero l'ufficio del procuratore di New York e l'ufficio del controllo sull'estero del dipartimento del Tesoro americano. Anche il dipartimento della Giustizia sta indagando sulla vicenda, secondo quanto, scrive sempre il quotidiano, avrebbe fatto sapere ieri la stessa Unicredit in una nota. L'indagine riguarderebbe HypoVereinsbank (Hvb), istituto di credito tedesco acquisito da Unicredit nel 2005. Nella nota di ieri, scrive il Ft, Unicredit avrebbe dichiarato: "Hvb di sua iniziativa sta conducendo una ampia revisione della sua conformità storica con le sanzioni Usa. L'indagine e la revisione procedono e sarebbe inappropriato commentare oltre in questa fase".
L'istituto di credito, in documenti resi pubblici della stessa banca, ha ammesso di stare collaborando con le autorità Usa per possibile violazione di sanzioni che proibiscono di fare affari con alcuni Paesi. L’indagine è l’ultima condotta negli Usa su istituti di credito europei e giapponesi sospettati di aver condotto transazioni illegali in dollari con l’Iran e altri paesi. Meno di una settimana fa tra le banche nel mirino è finita Royal Bank of Scotland dopo che Standard Chartered ha accettato di pagare una multa di 340 milioni di dollari al Department of Financial Services di New York per chiudere accuse di avere rotto le sanzioni bancarie Usa contro l’Iran.

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