Mosca, Pussy Riot condannate a due anni

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Il verdetto contro il collettivo femminista russo, autore di una preghiera punk in chiesa contro Putin

La preghiera punk delle Pussy Riot (foto Sergey Ponomarev / AP)

La preghiera punk delle Pussy Riot (foto Sergey Ponomarev / AP)

MOSCA –  Le tre musiciste punk, Nadejda Tolokonnikova, 22 anni; Ekaterina Samutsevic, 30 anni; Maria Alekhina, 24 anni, sono state condannate a due anni. Resteranno in carcere per circa un anno e mezzo, data che la pena di due anni viene calcolata dal momento dell'arresto, all'inizio di marzo. A febbraio le tre ragazze avevano cantato una preghiera punk nella cattedrale del Cristo Salvatore, chiedendo alla vergine Maria di "cacciare via" l'allora premier Vladimir Putin, diventato di nuovo presidente della Russia poche settimane dopo. Tutto il mondo era in attesa del verdetto nel processo contro le Pussy Riot, il collettivo punk femminista russo che rischiava ben tre anni di carcere per la sua preghiera punk anti-Putin messa in scena nella cattedrale di Cristo Salvatore a febbraio (guarda il video). La giudice Sirova ha negato che la sentenza di colpevolezza nei confronti del trio punk delle Pussy Riot sia un'"azione politica". "In chiesa- ha detto - sono risuonate solo offese alla Chiesa ortodossa". Su di loro pesava un atto di accusa di ben 2800 pagine, presentato formalmente solo dopo tre mesi dall’inizio della detenzione delle tre ragazze. Il caso ha fatto scalpore in tutto il mondo, e in ogni angolo del globo sono nate iniziative di solidarietà per le Pussy Riot: oggi, in attesa della sentenza, ci saranno manifestazioni di solidarietà in 30 città, da Parigi a Varsavia. Una rete di proteste senza precedenti, nato “dal basso” tramite Facebook e il sito www.freepussyriot.org. Proteste sono previste anche a Mosca, dove i fan si riuniranno alle 14 (le 12 ora italiana) davanti al tribunale di Khamovniki.

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