Omicidio Rombaldi, "Fontanesi può tornare a uccidere"

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Riesame: arresti domiciliari a Pietro Fontanesi perché "è instabile e può procurarsi altre armi"

Carlo Rombaldi

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REGGIO EMILIA - Il tribunale del Riesame di Bologna ha deciso di applicare gli arresti domiciliari all'ex vigile 69enne Pietro Fontanesi, accusato dell'omicidio del chirurgo del Santa Maria Nuova, Carlo Rombaldi, il 7 maggio del 1992, perché ha ritenuto che vi sia il pericolo di recidiva del reato. Lo scrive oggi la Gazzetta di Reggio. La difesa ha già presentato ricorso e la parola decisiva spetterà alla Cassazione, ma il tribunale del Riesame ritiene che l’ex vigile abbia ucciso il medico per "un modesto screzio sorto nell’ambito della comune frequentazione delle autorimesse condominiali e l’iniziativa rivela impressionante discontrollo degli impulsi". Tre ex colleghi di Fontanesi che l’avrebbero inoltre descritto "come una persona disturbata". Secondo quanto riporta la Gazzetta di Reggio un primo vigile ha dichiarato che "proprio nel periodo in cui fu perpretato l’omicidio – si legge nell’ordinanza – si trovò a commentarlo con Fontanesi il quale “ebbe a proferire frasi irriguardose nei confronti della vittima che a suo dire era una persona arrogante”". Il vigile ha poi detto agli inquirenti che "Fontanesi era un soggetto dalla doppia personalità, nel senso che transitava nel giro di pochi secondi da uno stato di tranquillità a scatti d’ira nei confronti dei colleghi a fronte di scherzi o a seguito di battute spiritose del tutto banali e nel periodo temporale intercorso fra il 1991 e il 1992 palesava chiari sintomi di depressione".
Va detto, comunque che alla polizia Municipale non tutti la pensano così e che in molti hanno descritto il loro ex collega all'avvocato difensore Giovanni Tarquini come una persona molto diversa. Per il Riesame, infine, gli arresti domiciliari servirebbero ad impedire a Fontanesi "non solo occasioni di incontro con virtuali nuovi bersagli di aggressività, ma anche possibilità di approvvigionamento di armi e munizioni tramite terzi".

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