Ordinanza antiprostituzione: "Bene, ma non basta"

Fausto Castagnetti, presidente della circoscrizione Ovest: "Lavoriamo in rete per il cambiamento"

L'ordinanza antiprostituzione è entrata in vigore da alcuni giorni

L'ordinanza antiprostituzione è entrata in vigore da alcuni giorni

REGGIO EMILIA – Invocata a lungo, e infine entrata in vigore pochi giorni fa, l’ordinanza antiprostituzione nelle zone di Cella e Cadé non aveva mancato di suscitare qualche polemica. Oggi, invece, è arrivato l’apprezzamento pubblico per il provvedimento da parte di Fausto Castagnetti, presidente della circoscrizione Ovest: “I primi effetti si fanno vedere: lucciole e transessuali identificati e diversi rimpatriati, clienti e lucciole multate – scrive - Bene quindi l’ordinanza, bene quindi il coordinamento tra il Comune e le forze dell’ordine che è stato messo in atto già da parecchi mesi e che ha portato all’intensificazione dei controlli ai fini di contrastare la prostituzione. Bene il fatto che i cittadini non si sentono soli e abbandonati dalle istituzioni pubbliche e che ripetutamente rivendicano il giusto diritto di poter vivere liberamente il loro territorio con le loro famiglie”.
Eppure, secondo Castagnetti, quanto fatto non basta: “Non dobbiamo comunque illuderci di aver risolto con l’ordinanza il problema, come dimostra il fatto che continua e si intensifica di anno in anno – scrive -  La strada è forse la parte emergente di qualcosa di molto più vasto e che ha a che fare con problematiche che si chiamano ‘tratta’ e ‘sfruttamento sessuale’, con violenze che le ragazze subiscono dai loro aguzzini, con debiti economici altissimi da pagare, pena violenza corporale e violenza anche sulle famiglie rimaste in patria. Bene allora ha fatto la Circoscrizione a organizzare tempo fa alcuni incontri con i cittadini di Pieve, Cella e Cadè in collaborazione con il Comune per volerli sensibilizzare sulla problematica della tratta e illustrare il progetto Rosemary”.
E’ passando da simili iniziative che, per Castagnetti, si arriverà al cambiamento: “Bisogna a mio avviso condividere con i cittadini l’importanza della partecipazione alla vita del territorio, offrire momenti di ascolto e momenti di approfondimento sui vari problemi, valorizzare le risorse esistenti e metterle in rete – conclude - Il territorio offre una presenza rilevante di risorse (servizi sociali, parrocchie, società sportive, circoli, scuola); facciamo in modo che queste realtà possano lavorare assieme, costruiamo assieme un progetto per il territorio e forse in futuro qualcosa potrà cambiare”. 

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