La mamma di Schwazer: "Voleva togliersi la vita"

In un'intervista a "Oggi": "Era in crisi da mesi, disperato. Diceva 'se non vinco mi butto giù, io mi butto giù'"

Schwazer durante la conferenza stampa di qualche giorno fa

Schwazer durante la conferenza stampa di qualche giorno fa

ROMA - Sarebbe dovuto essere il grande giorno di Alex Schwazer, oggi. L'alto-atesino avrebbe dovuto difendere il suo oro di Pechino nella 50km di marcia. Tutto il mondo sa ormai perché l'ex carabiniere non potrà essere a Londra, tutto il mondo sa anche che probabilmente Schwazer nemmeno più si allenerà, a soli 27 anni. Cercherà un lavoro normale, per sua stessa ammissione, un lavoro che gli tolga dalle spalle quel carico di responsabilità che non era più in grado di reggere, un fardello di onore ma, soprattutto per lui, onere che l'ha portato nel baratro. A scegliere l'Epo. A "drogarsi", come lui stesso ha affermato in conferenza stampa qualche giorno fa.
E mentre la strada sceglierà il suo successore, il 27enne deve ora continuare a fronteggiare le conseguenze di quel viaggio in Turchia. Ieri i Nas di Trento su ordine della procura di Bolzano si sono infatti presentati nella sua abitazione di Calice per cercare documenti. Hanno portato via tre computer, chiavette usb, fogli di carta. Serviranno ai magistrati per capire se Schwazer abbia intessuto nel tempo rapporti "altri" con il discusso dottor Ferrari rispetto a quelli di facciata confermati dal marciatore.
A fare tremare il mondo dello sport e non solo è tuttavia un'intervista rilasciata dalla mamma, la signora Maria Louise, al settimanale "Oggi", da questa mattina in edicola. Tra le tante parole spese, un passaggio in particolare non può che far tornare con la mente al dramma vissuto dal corridore Marco Pantani, anche lui trovato positivo ai controlli antidoping, l'inizio della sua fine. Il figlio, preparandosi a questa olimpiade, le aveva confidato che "andrà male, lo sento. E se va male mi butto giù, io mi butto giù". Dopo essere stato sottoposto al fatale controllo, il marciatore è sparito per una settimana. "In casa non ci ha mai detto dell’Epo. Siamo stati senza sue notizie per giorni, un incubo. Lo dissi a mio marito: nemmeno risponde al telefono, vuol dire che è successo qualcosa". Ancora: "Era in crisi da mesi, stava male, era disperato. Diceva: 'Ho una medaglia ma non è più una vita, questo è un calvario'. Ha preso quella roba perché era entrato in un buco nero e non sapeva più come uscirne". Poi, il consiglio da mamma: "Gli ho solo detto: smetti di piangere e riprenditi la vita, vai in discoteca, fatti degli amici". Speriamo che basti.

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