Doping, Schwazer: "Ho sbagliato, carriera finita"

Il campione italiano è fuori dai giochi di Londra dopo essere stato trovato positivo all'Epo

Alex Schwazer

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LONDRA - "Ho sbagliato, la mia carriera è finita". Alex Schwazer, campione olimpico italiano della 50 chilometri di marcia di Pechino è fuori dai giochi di Londra perché trovato positivo all'Epo ad un test anti doping effettuato il 30 luglio scorso ad Oberstdorf dove si stava preparando per i giochi.
"Ho fatto tutto da solo e di testa mia - prosegue ancora Schwazer (anche se queste sono affermazioni che lasciano perplessi, ndr) - e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo. La mia vita nell'atletica è finita". Il Coni ha preso subito le distanze e sottolinea che è meglio una medaglia in meno e pulizia in più.
Quello che sorprende è che, a fare uso del doping, sia proprio un atleta che diceva: "Quando atleti, anche nella marcia, non hanno talento e fanno uso del doping questo mi fa incazzare. L'unica scorrettezza nello sport e' chi usa sostante dopanti. Ho sempre disprezzato chi si dopa. Bisogna fare sport con la convinti che anche senza doping si vince".
Adesso la squalifica per due anni per il fidanzato di Carolina Kostner è alle porte e anche l'Arma dei Carabinieri, suo datore di lavoro essendo lui in forza al Centro Sportivo di Bologna, prendera' i suoi provvedimenti disciplinari.

 

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