Cooperativa muratori Reggiolo, mazzata per soci e fornitori

Stamattina l'adunanza in tribunale davanti ai commissari. Avranno solo il 65 e il 59% dell'indennizzo

Il tribunale di Reggio Emilia

Il tribunale di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA - Una vera e propria mazzata per i soci e per i fornitori alla prima adunanza dei creditori della Cooperativa muratori di Reggiolo, oggi in tribunale nella corte d'Assise.
I creditori sono in tutto seimila. I privilegiati, dipendenti, titolari di ipoteche, fisco e Inps saranno indennizzati al 100%. Ci sono poi tre classi di creditori cosiddetti “chirografari”, tra cui figurano i titolari di prestito sociale e i fornitori. Per loro non ci sarà più il 95% previsto da Cmr nella proposta di concordato, ma un 67% per i soci prestatori e un 59% per i fornitori, e non prima di 3-6 anni. E la conseguenza di una stima al ribasso del patrimonio Cmr, circa 25 milioni di euro in meno. Il passivo complessivo, secondo i commissari giudiziali Federica Lenzini e Anna Spaggiari, è di 149 milioni di euro, l'attivo di 111 milioni.
Questa mattina l’aula 6 del tribunale era stipata per l’adunanza dei soci per sapere del destino della cooperativa. Erano circa 200 le persone presenti che hanno seguito l’udienza presieduta dal giudice Luciano Varrotti. I creditori dovevano votare sulla proposta di concordato preventivo avanzata nello scorso mese di marzo dall’azienda. Una votazione che, dopo la giornata di ieri, su richiesta dei legali della Cmr, Giorgio Barbieri e Giulio Morandi, riprenderà solo il 24 settembre in modo che il risultato non sia influenzato dal periodo feriale e per consentire anche ai rappresentanti degli istituti bancari coinvolti nella vicenda di partecipare alla prossima adunanza, dopo aver debitamente analizzato le circa 250 pagine di contenuto del documento commissariale.
D fronte alla possibilità di perdere parte o totalmente i propri risparmi, in tanti tra i presenti hanno iniziato a borbottare e protestatre, soprattutto dopo aver appreso di poter avere un rimborso aldi sotto di quanto inizialmente concordato con l’azienda. accolta senza troppo entusiasmo dai circa 200 presenti, che hanno levato un mormorio assopito solo grazie all’intervento del giudice.  Quanto al voto, che interessa solo i “chirografari”, riprenderà il 24 settembre. Da allora inizieranno i 20 giorni utili per esprimere il proprio parere e, dunque, sapere se la proposta di Cmr sarà approvata, consentendo alla procedura di concordato di voltare pagina per passare alla fase operativa.

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