Confapi addio: si va verso la fusione con Confindustria

Il nuovo progetto che si chiamerà Unindustria. Ma non tutti gli associati di Carbognani sono d'accordo

Cristina Carbognani

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REGGIO EMILIA - Confapi va verso lo scioglimento e darà vita, insieme ad Assindustria, a Unindustria (aderente a Confindustria nazionale) sulla scorta di altre esperienze già sperimentate a Bologna e Treviso. La notizia è stata data da Telereggio. La storica associazione guidata da Cristina Carbognani, che raggruppa 500 aziende medio-piccole, non ha gradito l'elezione alla presidenza di Confapi del lombardo Maurizio Casasco e la conseguente sconfitta del candidato sostenuto anche da Confapi Reggio, Gabriele Chiocci. Da tempo Confapi Reggio Emilia, insieme ad altre associzioni nazionali, manifestano malumori nei confronti della dirigenza nazionale di Confapi. Già in altre realtà locali Confapi si è sciolta per unirsi a Confindustria o creare soggetti autonomi rispetto a Confapi. Ora è la volta di Reggio Emilia. Non tutti, però, dentro a Confapi sono d'accordo con la linea sostenuta dalla Carbognani  e c’è anche chi parla di vera e propria mancanza di discussione collegiale. Pare che un protocollo di intesa con Industriali Reggio sia già stato scritto da alcune settimane. Spetterà all'assemblea di Confapi, prevista a settembre, dare il via libera alla fusione per incorporazione.


 

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