"Emilia": Masini e Chierici scrivono a Errani e Monti
Una lettera per illustrare l'odg approvato il 30 luglio sull'adesione al progetto del nuovo ente

La Masini e, a destra, Chierici
"Tale decisione - si legge nella lettera - scaturisce dalla nostra volontà di stare all'interno del riordino del sistema province con una visione europea la quale, aggiungendo valore alle nuove aggregazioni, migliori il modello di governo, superando le inefficienze e le sovrapposizioni che si sono sedimentate negli anni.
Si potrà dare vita a nuove dimensioni funzionali e amministrative, che moltiplicheranno i valori attuali dei territori rafforzando i sistemi locali e nazionali, se si seguiranno i parametri di classificazione usati dalla Ue per definire le gerarchie dei territori e i programmi (es. Espon) tesi a favorire nuove collaborazioni e aumentare il potenziale competitivo. E' stato fatto in altri Paesi con ottimi risultati.
Come Provincia di Reggio Emilia abbiamo proposto nel 2009 e approvato nel 2010, con il nostro Piano Territoriale di Coordinamento, tale visione e oggi siamo pronti al cambiamento. Non saremo invece disponibili a essere annullati nella nostra identità e nel nostro valore - terza provincia dell’Emilia Romagna per Pil e abitanti - in accorpamenti che creino nuove forme di sudditanza e in definitiva diventino difficilissimi da gestire, perché penalizzanti per alcuni e premianti per altri, senza considerare storie e culture dalle quali non si può invece prescindere.
Riteniamo che l'aggregazione di aree omogenee tra province contigue, secondo i programmi europei più avanzati, potrebbe riguardare tutto il territorio italiano, cui dare rinnovato impulso".
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