Con l'auto giù dall'argine a Boretto: morto 88enne

Un malore alla base del decesso di Aldo Chinello, di Brescello. E' la quarta vittima sulla strada in 5 giorni

L'Audi A8 di Chinello e, sulla destra, il lenzuolo che copre il cadavere

L'Audi A8 di Chinello e, sulla destra, il lenzuolo che copre il cadavere

BORETTO (Reggio Emilia) - Si chiamava Aldo Chinello, aveva 88 anni. E' la quarta vittima in cinque giorni in questa settimana nefasta per automobilisti e motociclisti reggiani. A quanto appurato, alla base del decesso avvenuto poco dopo le 10 di stamane ci sarebbe un malore che lo avrebbe colto mentre era alla guida della sua Audi 80 in via Argine del comune rivierasco.
Chinello ha fatto tutto da solo, finendo con l'auto in fondo all'argine del Po all'altezza del porto fluviale. Inutili i soccorsi, arrivati pur tempestivamente con ambulanza della Croce Azzurra di Poviglio e automedica di Guastalla: l'uomo era già morto. Per tirarlo fuori dall'abitacolo si è reso necessario l'intervento di una squadra di vigili del fuoco da Guastalla poichè il pensionato, originario di Padova ma residente in via Spallanzani a Brescello, era rimasto incastrato con ancora la cintura di sicurezza allacciata. Sul posto, per i rilievi di legge, la polizia municipale di Boretto e una volante della Stradale di Guastalla.
La morte di Chinello, che lascia la moglie Antonia Avera e tre figli, è l'ultima di una lunga scia di sangue che da un mese e mezzo sta funestando intere famiglie tra città e provincia. L'ultima tragedia, in ordine cronologico, quella di ieri mattina con il 21enne Stefano Losi morto sul colpo appena fuori Correggio in un frontale tra la sua Ducati e un camion per trasporto latte. Martedì sera, 31 luglio, in uno scontro con un'auto in via Francia, a Reggio Emilia, ha perso la vita il 40enne Daniele Beltrami che si trovava in quel momento in sella alla sua moto da cross. A meno di 24 ore di distanza un'altra giovane vita, quella del 31enne Manuel Barbieri, si era interrotta a causa di un incidente su via Fermi, Barco di Bibbiano, che per questione di metri, forse centimetri, non si è tramutato in strage.
Aldo Chinello, la vittima

Aldo Chinello, la vittima


Lo scorso mercoledì 25 luglio si è spenta anche l'esistenza del 24enne Michele Cocconcelli, rimasto vittima del "solito" scontro con un'auto all'altezza della "vasca di Corbelli", tra Rivalta e Forche. Il 22 luglio è invece deceduta la 65enne Nella Bertozzi, che due giorni prima era stata investita da un autocarro vicino a Taneto di Gattatico mentre stava tornando a casa in bici dopo essersi recata a fare la spesa. Il 18 luglio, appena fuori Novellara, un'altra famiglia aveva pianto la morte del 25enne Carlo Cozzolino, anche lui in sella a una moto andata a scontrarsi con un'auto. Lo scorso 23 giugno il 14enne Marcos Savastano è deceduto in via Togliatti a Rubiera in sella alla propria moto da cross: un'auto gli ha tagliato la strada.
Il tutto senza dimenticare l'incidente dello scorso 1 agosto a Vezzano, un frontale tra due auto che ha spedito all'ospedale tre persone, di cui due gravi; quello dello scorso 28 luglio a Dinazzano di Casalgrande, con l'ennesimo centauro vittima di uno scontro con un'auto che lo ha ridotto in fin di vita e, infine, lo schianto dello scorso 19 luglio a causa del quale due motociclisti giovanissimi sono stati ricoverati in gravissime condizioni al Santa Maria dopo aver impattato a forte velocità contro un'auto su via Martiri della Bettola, zona Baragalla.
Ricordiamo, infine, la scomparsa dell'imprenditore scandianese 67enne Ivo Panciroli deceduto sabato scorso a causa delle gravi lesioni riportate in un incidente in auto avvenuto due settimane prima in Puglia, dove si era recato per lavoro.

a. f.

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