Poviglio, mega rissa tra meridionali al night: 1 arresto

Tentato omicidio è l'accusa mossa a un 39enne calabrese. Il ferito portato in ospedale a Reggio, 7 i denunciati

I carabinieri sono dovuti intervenire in forze per sedare la rissa

I carabinieri sono dovuti intervenire in forze per sedare la rissa

POVIGLIO (Reggio Emilia) - Almeno una decina di giovani coinvolti, un ragazzo accoltellato e ricoverato al Santa Maria con una prognosi di venti giorni e 7 ragazzi denunciati. E' questo il pesante bilancio della maxi rissa che si è scatenata questa notte nei pressi del "Lolita" di strada Romana a Poviglio, su cui stanno ancora indagando i carabinieri della locale stazione insieme ai colleghi di Luzzara e di Guastalla, che dopo aver arrestato per tentato omicidio l’accoltellatore e denunciato gli altri persone, intendono ricostruire con esattezza i fatti.
Alla base della rissa futili motivi campanilistici tra un gruppo di napoletani e lucani da una parte e calabresi dall’altra. Dalle parole si è quindi passati ai fatti con i partecipanti che se le sono date di santa ragione. Uno dei coinvolti, il 39enne Francesco Gigliarano, originario di Isola di Capo Rizzuto e residente a Viadana (Mn), ha estratto un'arma bianca e ha colpito più volte un 24enne originario di Venosa (Pz) e residente a Campegine che ha riportato ferite nella zona sternale, all’emitorace e alla coscia.
Solo l'intervento in forze dei carabinieri di Poviglio, Luzzara e Guastalla ha posto fine alla violenta lite consentendo i soccorsi al ferito (ricoverato con una prognosi di 20 giorni), bloccando l’aggressore - arrestato per tentato omicidio - e altri sette partecipanti, tutti di età compresa tra i 18 e i 40 anni.

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