Multa a chi passa col rosso: non serve più la foto

Il tribunale di Reggio Emilia ha accolto il ricorso presentato dal Comune. Determinante verbale Municipale

Niente più foto per chi passa col rosso

Niente più foto per chi passa col rosso

REGGIO EMILIA - Con sentenza 922 del maggio 2012 il tribunale di Reggio Emilia ha accolto l’appello presentato dal Comune, patrocinato dall’avvocato Santo Gnoni dell’avvocatura comunale, contro una sentenza del giudice di pace che aveva annullato un verbale della polizia municipale accertato con dispositivo "autostop K20" a carico di un automobilista sorpreso a proseguire la marcia a un incrocio, nonostante il semaforo fosse rosso.
Nel dispositivo di sentenza del Tribunale sono stati ribaditi e chiariti alcuni punti importanti: l’infrazione è stata rilevata da agenti, presenti nelle vicinanze dell’incrocio semaforico. Questi hanno attestato di aver "visto transitare il veicolo sotto il semaforo con luce rossa" e tale verbale è assistito da fede privilegiata (dichiarazione di pubblico ufficiale); all’opponente non è consentito, se non con il mezzo speciale della querela di falso, dedurre censure concernenti quanto attestato dal pubblico ufficiale; dato che il verbale è assistito da fede privilegiata ed è contestabile solo con querela di falso, non è pertanto assolutamente necessario alcuno strumento tecnico, quale la fotografia, che costituisce mero ausilio al lavoro degli agenti verbalizzanti, presenti sul posto.
Di conseguenza la foto, eventualmente prodotta dallo strumento (ancorché con targa non visibile), non costituisce prova contraria a quanto attestato. La contestazione immediata è esplicitamente esclusa dal codice della strada, qualora sia rilevato l’attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso, a prescindere da qualsiasi ulteriore motivazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali.

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