Iren, tre esperti per razionalizzare la governance

L'ipotesi a cui si sta lavorando è di trasformare le società operative di primo livello in divisioni riducendo i consigli

REGGIO EMILIA - Iren si affida a tre esperti per ottenere, entro ottobre, indicazioni su come razionalizzare la sua governance (oggi è una holding che controlla cinque società operative) con lo scopo di migliorarne l'efficienza e i costi. La notizia è stata accolta molto bene dalla Borsa dove Iren fa segnare un +10%. Il gruppo di lavoro è composto da Marco Elefanti, ex direttore generale di Enia in rappresentanza dei soci emiliani, da Paolo Cantarella, ex Ad Fiat in quota Torino e da un consigliere di Fsu, la holding partecipata congiuntamente dai comuni di Genova e Torino, detentore della maggioranza relativa di Iren, nominato da Doria e quindi in rappresentanza di Genova. L'ipotesi a cui si sta lavorando è di trasformare le società operative di primo livello (Energia, mercato, acqua e gas, Emilia e ambiente) in divisioni e questo comporterà inevitabilmente una riduzione dei consigli (cinque in meno).
La sede di Iren

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Venerdì scorso si è tenuto un incontro a Genova fra i sindaci Graziano Delrio (Reggio Emilia), Marco Doria (Genova) e Piero Fassino (Torino) i quali hanno ritenuto necessario giungere a misure di semplificazione degli assetti societari, di ristrutturazione operativa e di ridefinizione della governance.
La razionalizzazione della governance è sempre più necessaria per un gruppo che dall'inizio dell'anno ha perso il 64,5% del suo valore a Piazza Affari e ha un debito che alla fine del primo trimestre era di circa 2,9 miliardi di euro.

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