Terremoto, 10 milioni per riorganizzare attività

La Regione pubblica il bando: i criteri per fare domanda. Il 39% delle aziende non ha ancora ripreso le attività

REGGIOLO (Reggio Emilia) – Dieci milioni per consentire la riorganizzazione delle attività produttive e commerciali delle zone colpite dal terremoto. La Regione ha pubblicato il bando che mette a disposizioni risorse europee (all’interno dei Fondi Por-Fesr) per contribuire a sostenere i costi degli spostamenti temporanei delle attività, in attesa di poter riaprire le sedi non appena rese agibili. Nove i milioni destinati ai privati, mentre un milione andrà ai Comuni per attrezzare le aree. Le domande andranno presentate alle Province, dal 6 agosto al 7 settembre prossimi.
La notizia arriva proprio nel giorno in cui un’indagine Ipsos Publi Affairs rivela che ben il 39% delle aziende del territorio colpito dal terremoto non ha ancora ripreso le attività, a oltre due mesi dalla prima scossa.

“E’ la prima volta che viene realizzato un bando mettendo a disposizione risorse a fondo perduto - sottolinea l’assessore a Turismo e commercio Maurizio Melucci - per permettere soluzioni temporanee in attesa della sistemazione definitiva delle attività. Le modalità e i contenuti del bando - aggiunge Melucci - sono state discusse e condivise con le Province e le associazioni di categoria, che ne hanno condiviso l’impianto”.
Un capannone danneggiato dal terremoto

Un capannone danneggiato dal terremoto

“Il nostro obiettivo - spiega l’assessore alle Attività produttive Giancarlo Muzzarelli - è quello di mantenere alta la competitività del sistema economico delle aree colpite dal sisma, favorendo la rivitalizzazione delle attività economiche e dei servizi. Per questo il nuovo bando, dedicato a chi esercita un’attività economica con caratteristica di piccola e media impresa nelle aree terremotate, darà sostegni alla rilocalizzazione anche temporanea in aree, zone o strutture individuate dai comuni interessati”.

I criteri per fare domanda
Possono fare domanda le persone fisiche o giuridiche e i loro consorzi, le associazioni temporanee di piccole e medie imprese che esercitano un’attività economica nei comuni colpiti dal terremoto. Il contributo andrà da un minimo di 5 mila euro ad un massimo di 15 mila e potrà coprire l’80% delle spese. L’ambito territoriale in cui si potranno delocalizzare le attività produttive coincide con l’area dei comuni interessati dal sisma individuati dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’1 giugno 2012. Le aree saranno individuate dai Sindaci.
Tutte le informazioni e il bando saranno pubblicati dal prossimo martedì sui siti “Er Imprese” e “Dopo il terremoto” (). 

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