Eccidio delle "Reggiane", domani la commemorazione

Denso calendario di eventi in memoria delle nove vittime della strage. Interventi di Delrio e Caruso, Fim-Cisl regionale

Un momento della commemorazione dell'eccidio alle Reggiane dello scorso anno

Un momento della commemorazione dell'eccidio alle Reggiane dello scorso anno


REGGIO EMILIA – Domani, sabato 28 luglio, ricorre il 69° anniversario dell’eccidio delle officine “Reggiane” e, come ogni anno, è in programma un denso calendario di eventi in memoria delle nove vittime. Alle 9.15 partirà da piazza Domenica Secchi una biciclettata sui luoghi delle ex officine, che arriverà alle ore 10.15 all’ingresso di via Agosti. Subito dopo si formerà un corteo dall’ingresso dello stabilimento alla lapide che ricorda i caduti, dove verranno deposte le corone alla presenza delle autorità cittadine. Alla commemorazione interverranno il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e il segretario generale Fim-Cisl regionale, Giovanni Caruso.

L’eccidio delle “Reggiane”
Il 28 luglio del 1943, a pochi giorni dalla caduta del regime fascista, nonostante l’entrata in vigore di norme molto restrittive sull’ordine pubblico, emanate dal governo Badoglio, che autorizzavano l’esercito e le forze dell’ordine anche a sparare contro ogni assembramento di manifestanti superiore alle tre persone, un corteo tentò di sfilare per le vie della città chiedendo la fine della guerra, chiedendo semplicemente la pace. Durante la manifestazione, ai cancelli delle “Reggiane”, l’esercito, nel tentativo di interrompere la mobilitazione, aprì il fuoco sulla folla. Nove operai dell’officina, tra cui una donna incinta, Domenica Secchi, rimasero uccisi.






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