Boschi, termina l'attività di cromatura della Igr

Dopo mesi di trattative raggiunto l’accordo tra Comune e Proprietà. E intanto procede la bonifica del pozzo inquinato

Una pozza di cromo esavalente

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QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) - Dopo mesi di trattative complesse, la Giunta comunale di Quattro Castella e i titolari della ditta Igr hanno sottoscritto un accordo per la chiusura dell’attività di cromatura nello stabilimento di Boschi. In base all’accordo, l’azienda si impegna a trasformare, entro 20 giorni, la richiesta di Autorizzazione Ambientale Integrata (Aia) da ordinaria (6 anni) a una per dismissione del ramo d’azienda della cromatura. L’azienda inoltre s’impegna a cessare l’attività di cromatura entro 9 mesi dalla pubblicazione della variante urbanistica prevista dall’accordo, che verrà discussa in consiglio comunale il prossimo martedì . Dopo la cessazione dell’attività, l’Igr darà corso alla dismissione delle vasche, delle attrezzature e procederà alle eventuali bonifiche, e al termine di queste attività verrà demolita la torre di cromatura.
Con la variante, il Comune conferma l’attuale diritto edificatorio che il Prg assegna al sito produttivo (che prevede un ampliamento di 3000 metri quadri), ma lo sposta dalla zona di fronte alla statale 63 all’area che consentirà di allargarsi a fianco dell’attuale capannone. L’ampliamento, però, potrà essere attuato solo dopo l’avvio della bonifica del sito aziendale.

Con questo accordo si mette la parola fine alla presenza di un’attività pericolosa in caso di incidente che si potrebbe verificare nel sito aziendale inserito in un contesto prevalentemente residenziale. Nonostante la cessazione delle attività di cromatura, vengono salvaguardati sia il sito produttivo e la semi-lavorazione. 
 “Penso sia un buon accordo – commenta il sindaco Andrea Tagliavini – Un accordo che tiene insieme sicurezza ambientale, salute pubblica e mantenimento del sito produttivo e dell’occupazione impiegata”. Per spiegare meglio il contenuto dell’accordo ai cittadini, il sindaco incontrerà gli abitanti della frazione il prossimo 4 agosto al centro sociale di Boschi. “Se la magistratura, come mi auguro, individuerà il responsabile – conclude Tagliavini - il Comune è pronto a costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni causati dal grave episodio di inquinamento che ha turbato la tranquillità del quartiere di Boschi”. 

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