Province, la Masini scrive a Monti e al ministro Cancellieri

Nel mirino di palazzo Allende l’obbligo di nominare un segretario generale: "E' una spesa evitabile"

Sonia Masini

Sonia Masini

REGGIO EMILIA – “Ritengo molto grave la scelta di costringere la Provincia di Reggio Emilia a una spesa evitabile, si tratta di una disposizione inconciliabile con la proclamata necessità di contenere le spese della pubblica amministrazione”. Con queste parole si conclude una lettera inviata questa mattina dalla presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, al ministero dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Oggetto delle proteste della Masini è l’obbligatorietà della nomina del segretario generale della Provincia: un’imposizione che, sostiene la presidente, “non risulta conforme agli obiettivi dichiarati dal Governo e mette in evidenza il contrasto fra ciò che viene enunciato pubblicamente e ciò che viene poi messo in opera dalle sedi periferiche dello Stato”.
Il riferimento è anche ai tagli conseguenti al decreto legge sulla spending review, che porteranno come conseguenza anche un probabile accorpamento della Provincia reggiana. Non è un caso, dunque, che la lettera sia stata inviata per conoscenza anche al presidente del Consiglio Mario Monti, al ministro Filippo Patroni Griffi e al Commissario straordinario per la spending review Enrico Bondi.
Nella missiva, la Masini elenca una serie di provvedimenti che l’ente ha avviato negli ultimi anni per “una severa rivisitazione della spesa che ha permesso un netto contenimento dei costi”. Si va dal ridimensionamento del personale (passato in tre anni da 503 a 405 unità, “con un risparmio di spesa corrente pari ad 1.984.000,00 di euro”) alla diminuzione delle figure dirigenziali (da 28 a 10), fino al risparmio di “circa tre milioni di euro dal 2006 al 2011 per incarichi e consulenze”, con una ristrutturazione che, fa notare la presidente della Provincia, “è precedente alle norme che hanno previsto da parte dello stato riduzioni di spesa per il personale degli enti locali e per gli incarichi”.
Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia

Palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio Emilia

“In sostanza – prosegue la Masini - si sono privilegiati gli investimenti rispetto alla spesa corrente. A fronte di questi sforzi, è con grande desolazione che rilevo l'imposizione alla Provincia di Reggio Emilia dell'assunzione del Segretario Generale”, che avrebbe un costo di 142mila euro annui.
“Si consideri – afferma la presidente della Provincia - che le funzioni di segreteria con dirigenti abilitati già in servizio all'Ente consente un risparmio di circa 100mila euro annui. Chiedo di non procedere alla nomina del segretario generale, sottolineando come tale modo di procedere non risulti conforme agli obiettivi dichiarati dal Governo e metta in evidenza il contrasto fra ciò che viene enunciato pubblicamente e ciò che viene poi messo in opera dalle sedi periferiche dello stato”. E infine, arriva la stoccata: “Valuto altresì tristemente che sembra quasi che in Italia sia indifferente cercare di risparmiare: c'è sempre qualche norma che spinge a spendere anche quando si può evitare di farlo”. 

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