Scandiano, la protesta dei lavoratori Frigor Box

Allestito un tavolo in Provincia. Il sindaco Mammi: "Dobbiamo fare in fretta, è fondamentale che la produzione continui"

SCANDIANO (Reggio Emilia) – “Il lavoro e gli ordini ci sono: perché l’azienda non riprende la produzione?”. Questo il senso della protesta avvenuta ieri mattina da parte di circa 60 tra operai e impiegati della Frigor Box di Scandiano. Per l’azienda, il periodo estivo è di importanza vitale, e i dipendenti sentono di non poter attendere oltre per conoscere il destino della fabbrica: “O l'azienda onora adesso gli impegni, verso i clienti e i dipendenti che attendono gli arretrati di due mensilità – hanno detto - oppure perderà credibilità, commesse, mercato, fino a chiudere, lasciando sulla strada 108 dipendenti”.
Lo stato d’agitazione è in atto da giorni, e l’intenzione è quella di proseguire. Per Luigi Ferrari della Filctem-Cgil, “la situazione è pesante. Si tratta – spiega - di un'azienda solida con un fatturato annuo che si aggira intorno ai 13 milioni , solo in modesta parte intaccato dalla crisi. Il problema non sono perciò le commesse ma l'indebitamento della proprietà con le banche”. 
Secondo il sindacato, “gli istituti di credito vogliono nuove garanzie per continuare ad erogare la liquidità necessaria a saldare i fornitori e a far ripartire la produzione e intendono rivalersi sui beni immobili della proprietà. Da quattro mesi – continua Ferrari - l'azienda sta trattando un accordo. Il 9 luglio è stata presentata un'intesa sottoscritta da sei banche: sembrava che l'impegno fosse definito e invece lunedì scorso ci hanno confermato che l'accordo non c'è. L'azienda deve assumersi le proprie responsabilità e firmare al più presto”. Ieri la questione è arrivata anche in Provincia, dove è stato allestito un tavolo, mentre alcuni lavoratori hanno portato il loro presidio nel centro di Reggio Emilia.

Il sindaco di Scandiano: “E’ fondamentale che la produzione continui”
Anche Alessio Mammi, primo cittadino di Scandiano, sta seguendo con attenzione la situazione della Frigor Box, “un’azienda storica scandianese che dà lavoro a circa un centinaio di persone, una realtà vitale per molte famiglie del nostro territorio”.
La sede della Frigor Box

La sede della Frigor Box

Ieri Mammi ha partecipato al tavolo in Provincia, a testimonianza del suo impegno: “In questi mesi, mi sono confrontato più volte con la proprietà, i sindacati, e con gli istituti di credito – ha detto - E’ fondamentale che si determini la riapertura delle linee di credito e possa continuare la produzione, poiché gli ordini non mancano, e ci sono commesse di lavoro per i prossimi mesi. L’esigenza primaria è che le banche e la proprietà sottoscrivano l’accordo per poter riaprire le linee di credito, necessarie a rispettare contratti, ordini e a pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti”.
Da due mesi, a quanto sembra, lavoratori e operai non vengono retribuiti. “Il mio pensiero va in primis a loro – conclude  Mammi - Il tempo a nostra disposizione è oramai molto risicato e dobbiamo fare in fretta per una soluzione efficace. L’obiettivo di tutti è quello di risolvere al più presto questa situazione, secondo questi passaggi necessari: riapertura delle linee di credito, pagamento degli stipendi e la ripresa della produzione, e subito dopo la predisposizione e la costruzione di un solido piano industriale. Mi auguro che ci sia la volontà da parte di tutti di perseguire questa linea”. 

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