La leucemia uccide Margherita Filippini a 26 anni

La ragazza era molto conosciuta per il suo impegno nel volontariato e nella pallavolo. Oggi pomeriggio alle 16 i funerali

Margherita Filippini

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REGGIO EMILIA – Ha lottato per due anni contro la leucemia, con grande tenacia, ma nelle ultime due settimane il suo quadro clinico era drasticamente peggiorato. Margherita Filippini si è spenta ieri, all’età di 26 anni, lasciando sgomente le molte persone che la conoscevano: la ragazza aveva giocato a pallavolo ad alto livello, ed era molto attiva anche nella parrocchia di Sant’Anselmo, dove per anni aveva svolto l’attività di volontaria a fianco di decine di bambini. La sua passione per l’infanzia l’aveva portata a lavorare per un breve periodo anche come maestra all’asilo di San Pellegrino. Per alcuni anni, Margherita ha avuto una grande carriera sportiva: nella stagione 2004-2005 era stata la punta di diamante della Giovolley, arrivata quell’anno in B2. Dopo poco tempo, la Filippini era andata a giocare in serie C con il Pieve Everton, fino a chiudere la carriera alla Polisportiva Gramsci.
La malattia le era stata diagnosticata due anni fa, poco dopo il suo matrimonio con Pietro Gozzi, di 32 anni: tra i loro progetti c’era quello di trasferirsi a Sordiglio, dove l’uomo è titolare di un agriturismo. L’idea, però, era stata momentaneamente abbandonata per permettere a Margherita di curarsi meglio. Purtroppo, però, la lotta contro la malattia si è conclusa nel più terribile dei modi. Ieri moltissime persone si sono strette attorno alla famiglia per la veglia funebre, e altrettante sono attese ai funerali, oggi pomeriggio alle 16 nella parrocchia di San Luigi. Margherita lascia, oltre al marito, il padre Antonio Filippini e la madre Francesca Bennati, oltre ai fratelli Michele, Elisabetta e Caterina.

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