Spagna, notte di proteste a Madrid: 15 arresti, 39 feriti

Oltre 100mila persone hanno manifestato nella capitale iberica contro i tagli previsti dal Governo Rajoy

La polizia spagnola nelle strade di Madrid (foto da Ansa)

La polizia spagnola nelle strade di Madrid (foto da Ansa)


MADRID – Un’enorme manifestazione, e poi gli scontri, con tanto di contenitori bruciati, barricate, spari di proiettili di gomma. A Madrid la situazione è rimasta molto tesa per tutta la notte, dopo la manifestazione in cui 100mila persone hanno sfilato per le strade della capitale spagnola contro i tagli del Governo. Tra i partecipanti al corteo, è stata massiccia la presenza di dipendenti statali: medici, professori, molti poliziotti e pompieri (che hanno inondato di schiuma antincendio una fontana della Puerta del Sol).
I disordini contro la marcia sono terminati con l’arresto di 15 persone e con il ferimento di altre 39: gli scontri erano iniziati dopo la mezzanotte, quando alcuni manifestanti si sono diretti verso il Congresso, blindato da una doppia recinzione.
Solo ieri, Madrid aveva incassato il sì del Parlamento tedesco al piano di aiuti per ricapitalizzare le proprie banche, ma la situazione non si era affatto quietata. “La Spagna non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito”: così ieri il ministro del Bilancio spagnolo, Cristobal Montoro, ha motivato in Parlamento il nuovo piano di austerità da 65 miliardi imposto da Bruxelles in cambio di un anno in più di tempo per riportare il deficit sotto la soglia del 3% del Pil. Una frase che, prevedibilmente, ha gettato altra benzina sul fuoco delle proteste.

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