Mega incendio in Riviera: il racconto di una reggiana

Il rogo è divampato nella pineta tra Classe e Lido di Dante. Evacuato un campeggio. "Sembrava di stare all'inferno"

La colonna di fumo alzatasi dall'incendio della pineta (foto da Twitter)

La colonna di fumo alzatasi dall'incendio della pineta (foto da Twitter)

RAVENNA – Una colonna di fiamme che si alzano, violente, tra gli alberi; il fumo, nero e stordente, che arriva a lambire la spiaggia e il mare dove i bagnanti cercano un po’ di riposo. E’ questo lo scenario terribile che molti turisti si sono trovati di fronte, questo pomeriggio, lungo la Riviera romagnola: tra Lido di Classe e Lido di Dante è bruciata, ancora una volta, la pineta a ridosso della spiaggia. Le fiamme si sono propagate intorno alle 13, e i focolai attivi sono numerosi, anche a causa del forte vento che riattizza l’incendio. Almeno uno dei campeggi all’interno della pineta è stato evacuato. Qui tra i turisti c’era anche una ragazza di Reggio Emilia, Elisa, che ha testimoniato a Reggionline quanto ha visto: “Circa un’ora fa abbiamo iniziato a vedere sempre più fumo, sempre più nero – racconta – Ero nel campeggio, e all’improvviso ci hanno accompagnato fuori: ho lasciato tutto nel bungalow, sono riuscita a portare con me solamente il telefono. Ora si è calmato, sono arrivate la polizia e le guardie forestali, e da almeno venti minuti un Canadair gira sul campeggio. La situazione sembra migliorata, ma prima sembrava di stare all’inferno”.


Sulle cause dell’incendio, che ha prodotto una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza, non vi sono ancora certezze. Ma tra le persone scappate dalla spiaggia continuano a diffondersi le voci. “C’è chi dice che siano stati alcuni piromani ad appiccare il fuoco – spiega Elisa – mentre altri sostengono che lo si sia fatto apposta per scoraggiare i frequentatori del campo nudista a Lido di Dante, attorno al quale ci sono polemiche molto forti”. Le fiamme, comunque, non hanno toccato il campeggio dove si trovava la turista reggiana: “Ho parlato con il gestore – conclude – e mi ha detto che c’è un piccolo lago che separa la zona dell’incendio dalle tende e dai bungalow. Difficile che il rogo arrivi fino a lì: spero solo di riuscire a recuperare le mie cose”.
Poco prima delle 17, gli ospiti del campeggio hanno potuto far rientro nella struttura: “Vicino a me – conclude Elisa – ci sono anche dei terremotati di Cavezzo. Erano arrivati qui dai primi di giugno, per cause di forza maggiore. Ora, per loro, alla paura del terremoto si aggiunge anche quella degli incendi”.

Daniele Paletta

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