Stato-mafia: Berlusconi non va a Palermo

L'ex premier doveva essere ascoltato come persona informata sui fatti nell’inchiesta sulle trattative Stato-Mafia

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

PALERMO – Era stato convocato in Procura a Palermo per lo scorso lunedì, ma l’ex presidente Silvio Berlusconi ha deciso di non andare, motivando il suo legittimo impedimento con una riunione già fissata con un gruppo di economisti. Il leader Pdl avrebbe dovuto essere sentito come persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sulle trattative Stato-Mafia che avrebbero avuto luogo negli anni ’90. Secondo quanto riporta il “Corriere della Sera”, i magistrati avrebbero voluto ottenere maggiori informazioni sui prestiti infruttiferi fatti da Silvio Berlusconi a Marcello Dell'Utri, coinvolto nell'inchiesta come sospettato di essere stato il portavoce delle minacce mafiose nei confronti dell’allora neo-premier.
L’inchiesta sulle trattative Stato-Mafia si arricchisce dunque di un nuovo tassello, dopo il braccio di ferro scoppiato tra Quirinale e Procura di Palermo negli ultimi giorni a proposito delle intercettazioni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha chiesto alla Corte Costituzionale un parere sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Secondo i pm, “pubblici ufficiali ed esponenti politici di primo piano” sarebbero stati in contatto con i vertici mafiosi, tra il 1992 e i 1994, per allentare la pressione della criminalità organizzata. Al termine dell'inchiesta, durata 4 anni, gli indagati sono 12 tra boss mafiosi, politici e rappresentanti delle istituzioni. 

Media
  • Silvio Berlusconi
    Silvio Berlusconi
comments powered by Disqus