Cessione Reggiana: la decisione entro il week-end

Conti ha fatto pervenire un'offerta a Barilli, che si è preso qualche giorno per pensare. Varini probabile nuovo diesse

Il presidente della Reggiana Alessandro Barilli

Il presidente della Reggiana Alessandro Barilli

REGGIO EMILIA - "Lo dico per la 134^ volta: la Reggiana non è in vendita". Così il presidente Alessandro Barilli aveva liquidato la questione lunedì scorso, all'hotel Astoria, in occasione della presentazione ufficiale delle nuove divise di gioco. Non deve pensarla così, tuttavia, l'imprenditore siciliano Giuseppe Conti che proprio a Barilli, dopo mesi di trattative, ha fatto pervenire ieri pomeriggio in un nuovo summit in sede alla presenza dell'assessore Del Bue un'offerta ben precisa: 2,250 milioni di euro, prendere o lasciare. Il numero uno granata avrà tempo fino a domenica per decidere, dato che la richiesta iniziale per rilevare la società era di 3,6 milioni più una quota dello stadio (il 20% di 7 milioni, quindi 1,4, poi dimezzato a 750mila). Come già più volte ripetuto, inoltre, Barilli resterà all'interno di quella che sarebbe la neonata società seppur con una quota di minoranza, esattamente come Villirillo e Campani.
Il contratto avrà validità a partire dal prossimo 30 giugno 2013: fino a quel giorno la società resterà nelle mani dell'attuale presidente che si dovrà impegnare, come d'altronde fatto finora, a tenere i conti in verde valorizzando allo stesso tempo il parco giocatori: lanciando giovani e rilanciando i meno giovani. In cambio, l'imprenditore si sarebbe già impegnato a intervenire sul mercato di gennaio qualora la posizione di classifica sia tale da autorizzare voli pindarici. Altro punto caro all'imprenditore siciliano è l'acquisizione dello stadio per far del "Città del Tricolore" una sorta di punto di ritrovo e di riferimento, proprio come accade in Inghilterra e sull'onda lunga della novità "Juventus Stadium" qui in Italia.
Tuttavia, la firma sembra ancora lontana. L’impressione è che ci sia ancora tanto da fare: più volte lo stesso Barilli ha ripetuto che per consegnare una società sana come la Reggiana nelle mani di "sconosciuti", questi debbano mettere sul tavolo argomenti convincenti, altrimenti la società resterà così com'è. Il disegno del presidente è di far entrare il nuovo possibile acquirente come socio di minoranza, conoscerlo e quindi passargli idealmente il testimone in un cambio di ruoli. Una via che Conti non intende intraprendere, il nero su bianco lo vuole subito pur essendo comunque disposto ad accettare di subentrare dal 30 giugno 2013. Per convincere Barilli, si è anche circondato di altri imprenditori reggiani, tra cui lo scandianese Fabrizio Berni, che il numero uno granata conosce benissimo.
Di sicuro, Barilli non ha gradito la visita di Conti nella mattinata di ieri a Castelnovo Monti, sede del ritiro della Reggiana. Una visita che non è passata inosservata nella quale il candidato alla presidenza ha parlato con la stampa di futuro, chiarendo che "Massimo Varini potrebbe essere il mio direttore sportivo. Lui conosce l'ambiente, ci farebbe comodo". Poi, una battuta se l'è concessa pure su Zauli: "E' bravo - ha detto - ma io punto in grande". In attesa della risposta di Barilli, la "sit-com" sul destino della Reggiana terminerà entro il fine settimana. Questo è certo.

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