Inchiesta sanità lombarda, sequestrati beni per 60 milioni

Nella vicenda che vedrebbe indagato anche Formigoni, confiscate auto di lusso, yacht e vini pregiati

Roberto Formigoni

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MILANO - Non solo yacht e auto di lusso, ma anche bottiglie di vino pregiate. Nell'ambito dell'inchiesta milanese sulla Fondazione Maugeri, che oggi ha portato al sequestro di beni per circa 60 milioni di euro, sono stati messi 'i sigillì anche a circa 1.000 bottiglie di vini pregiati per un valore di circa 300mila euro. La Finanza ha poi sequestrato auto di lusso e lo yacht dell'uomo di affari Pierangelo Daccò. I beni sarebbero parte di quegli oltre 70 milioni di euro che, secondo l'accusa, sarebbero stati distratti dalle casse della Fondazione Maugeri attraverso consulenze fittizie pagate a Daccò, il quale avrebbe girato parte delle somme a un'altra delle cinque persone finite in carcere lo scorso aprile, l'ex assessore Dc Antonio Simone. Lo scorso aprile, infatti, erano finiti in carcere Daccò, Simone, l'exdirettore amministrativo della Maugeri, Costantino Passerino, e altri due consulenti della Fondazione, Gianfranco Mozzali e Claudio Massimo, tutti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, all'appropriazione indebita, alla frode fiscale e all'emissione di false fatture. Nell'inchiesta risulterebbe indagato per concorso in corruzione e finanziamento illecito ai partiti anche Roberto Formigoni, il quale però al momento non ha ricevuto informazioni di garanzia, come lui stesso ha ribadito più volte. I sequestri di oggi sono stati eseguiti a Milano e in località turistiche in Sardegna e in Liguria e sono a scopo preventivo, disposti dal gip Tutinelli, al fine della confisca.

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