Terremoto, la terra riprende a tremare in Emilia
Nella notte, l'epicentro a pochi chilometri dal reggiano. La magnitudo è 3.0, allarme scuole a Guastalla

La zona rossa di Reggiolo nei giorni successivi alle scosse di maggio (foto Studio Elite)
REGGIOLO (Reggio Emilia) – Sono passati quasi due mesi dalle prime scosse di terremoto in Emilia, ma la terra continua a tremare. Ventinove minuti dopo la mezzanotte, una scossa di magnitudo 3.0 è stata avvertita dai più sensibili. L’epicentro, secondo l’Ingv, è stato tra il modenese (Novi, Concordia sulla Secchia e San Possidonio) e Moglia, nel mantovano: una zona a pochissimi chilometri dalla provincia reggiana.
Alle 20.25 di ieri, del resto, un altro terremoto, questa volta di magnitudo 2.0, aveva avuto come epicentro proprio la zona del comune di Reggiolo. E la terra ha tremato nuovamente anche a notte inoltrata: alle 4.13 c’è stata un’altra scossa, ancora di magnitudo 2.0, con epicentro a San Possidonio, nel modenese.
La paura, dunque, non passa. E le situazioni da sbloccare rapidamente restano. É il caso delle scuole di Guastalla: nell’intero territorio comunale, restano cinque scuole da ripristinare prima di tornare all’attività didattica. Secondo “Il Resto del Carlino”, il sindaco Giorgio Benaglia non sarebbe ancora riusciuto a ottenere il via liber i progetti e ai cantieri, pur essendo in contatto costante con gli uffici competenti della Regione.
“Ormai siamo a metà luglio. E settembre non è poi così lontano – spiega Benaglia - Occorre avere al più presto le autorizzazioni per far partire i lavori. Altrimenti non si riuscirà ad aprire tutte le scuole in tempo per il primo suono di campanella. Poi, non vengano a dare colpe all’amministrazione comunale”. Le scuole interessate dai lavori saranno le elementari De Amicis, Pieve e San Martino, la media Ferrante Gonzaga e la materna Arcobaleno, mentre per le scuole materne di Guastalla centro e Pieve si prevedono tempi più lunghi.
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