Oncoematologico, riprendono i lavori del cantiere

Una struttura di cinque piani per 15.500 metri quadrati. Si erano fermati a causa di due pozzi di epoca romana

L'area su cui sorgerà il nuovo centro oncomatologico

L'area su cui sorgerà il nuovo centro oncomatologico

REGGIO EMILIA - E' ripreso a pieno ritmo il lavoro all'interno del cantiere del Centro Oncoematologico di Reggio Emilia per la realizzazione dell'ospedale che ospitera' tutte le specialita' relative all'area delle patologie oncologiche. Da ieri e' attiva la seconda gru di cantiere, in previsione della posa delle strutture in elevazione. L'opera, i cui lavori di edificazione avevano preso avvio nello scorso mese di ottobre e per la cui realizzazione e' impegnato il Consorzio Cooperative Costruzioni s.c., sara' di cinque piani per 15.500 metri quadrati.
I lavori del cantiere avevano subito un rallentamento a partire dal gennaio scorso, per l'inaspettato rinvenimento di due pozzi di epoca romana, che completavano un acquedotto la cui presenza sotterranea era nota da tempo. Il ritrovamento aveva reso necessario l'intervento di archeologi per la rimozione dei manufatti a fini conservativi e museali. Le nevicate abbondanti di febbraio avevano fortemente rallentato la delicata opera di rimozione, prolungando ulteriormente il fermo del cantiere, sino al mese di aprile.
Lo stato attuale dei lavori vede , dopo il termine delle operazioni di scavo di sbancamento, la posa dei magroni di sottofondazione, l'impermeabilizzazione della piattaforma e la posa delle vasche di sollevamento delle acque e di buona parte dei ferri di fondazione. Le lavorazioni per la realizzazione della fondazione, prosegue l'Arcispedale di S.Maria Nuova in una nota, si prolungheranno per tutto il periodo estivo: il cantiere non si fermera' neanche per un giorno. Seguira' subito dopo la posa dei pilastri pluripiano, delle travi e dei solai.

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